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Le elezioni europee si avvicinano e la campagna elettorale è ormai iniziata. Dopo una serie di insuccessi collezionati, tra sondaggi negativi, spaccature interne, il Pd si prepara alla batosta definitiva. Elly Shlein, ormai nel dimenticatoio, cerca di attirare disperatamente l’attenzione con una bizzarra proposta di legge, che nel segno dell’inclusività, dovrebbe supportare il processo di uguaglianza tra i generi.

E’ talmente ridicolo che potrebbe sembrare uno scherzo, invece corrisponde alla triste realtà. Il Partito Democratico ha infatti depositato un disegno di legge per cambiare il nome alla Camera dei deputati, in ‘’Camera dei deputati e delle deputate.’’ Queste le battaglie ideologiche prioritarie del Pd che si straccia le vesti in favore della parità di genere e si conferma lontano dalle vere esigenze del Paese. Idee geniali come queste sono tipiche del Pd, che ha un chiodo fisso per le modifiche sulla lingua italiana, che a loro modo di vedere minaccia continuamente i sessi.

La proposta ha suscitato lo sgomento delle deputate di Fdi. L’On Grazia Di Maggio è intervenuta commentando, ‘’con il termine “deputati” si racchiudono anche tutte le deputate “che non hanno bisogno di queste modifiche o puntualizzazioni per sentirsi accolte, valorizzate e degne di quel ruolo”. “Capiamo che questa sia una battaglia cara al Pd che non riesce a mettere sul tavolo proposte costruttive e che realmente incidono sulla vita delle italiane e degli italiani. Ma è davvero solo questo l’apporto che, da opposizione, sanno dare al dibattito politico?”, ha concluso.

Il tema della parità di genere è un tema che andrebbe affrontato seriamente attraverso interventi concreti, questo disegno di legge è solo l’ennesimo modo di dimostrare l’inadeguatezza di un partito che è stato per anni al governo della nostra Nazione. Un ennesimo tentativo, peraltro decisamente riuscito, di ridicolizzarsi e mostrare la debolezza di un partito che ormai è alla frutta.