Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

Ieri, presso la sede nazionale di Confedilizia a Roma, è stato anticipata la visita di Javier Milei, il neopresidente dell’Argentina, in Italia. Anticipata? Sì, perchè Nazione Futura e la Fondazione Ottimisti&Razionali, di Claudio Velardi, hanno presentato il libro “Afuera! La libertà secondo Milei”, edito da GiubileiRegnani e Historica.

La conferenza “Afuera! – La rivoluzione per la libertà di Javier Milei”, aperta da parte del presidente di ConfEdilizia Giorgio Spaziani Testa, aveva l’obbiettivo di riflettere insieme agli ospiti se alcune delle
novità introdotte dal leader argentino possano ispirare anche il contesto politico italiano. Per meglio rispondere a tali interrogativi hanno preso parte al dialogo alcuni esponenti del mondo politico, ma anche editoriale ed economico: oltre a Francesco Giubilei e il moderatore Claudio Velardi, sono intervenuti Chicco Testa, il Sen. Malan, l’On. Cattaneo, l’On. Marattin e Andrea Ruggieri (ora a “Il
Riformista”). Visioni diverse, storie passate diverse, ma che sulle questioni della libertà individuale ed economica hanno dalla loro il vero stampo liberale.

Sebbene bollato dalla stampa italiana come un pericoloso estremista di destra, il caso Milei merita un’analisi più profonda rispetto a quella semplicistica e riduttiva realizzata da gran parte dei giornali italiani. “El loco” tramite una comunicazione molto diretta ed efficace – sicuramente politicamente scorretta – ha saputo colpire i sentimenti profondi della popolazione argentina, portando un
messaggio di novità e libertà. Se la sua cura liberale sarà salvifica per l’economia morente argentina, lo scopriremo solo col tempo. Di certo, il suo discorso a Davos, in particolare, ha illuminato gli occhi a coloro che attendevanoda tempo una nuova onda di libertà.

Sebbene gli ospiti abbiano mostrato gradimenti diversi sulle proposte di riforme del leader argentino e hanno riconosciuto come sia poi difficile passare dalla teoria alla pratica, tutti hanno apprezzato il realismo di Milei, visto ad esempio quando, nel momento del suo insediamento davanti a una platea di decine di migliaia di argentini, ha detto chiaramente “No hay plata!”, ossia non ci sono soldi. Ma quando in Italia un politico è stato così sincero nel comunicare una disgrazia per il proprio popolo?

Non dimenticando la differenza esistente tra l’economia italiana e quella argentina, tutti i relatori ha hanno sostenuto la necessità di riforme economiche liberaliste per la nostra economia. Un nuova rivoluzione liberale, quindi, per un paese, il nostro, che vive di memoria liberale solo se pensa a Berlusconi. Ora c’è Giorgia Meloni, espressione di un centrodestra che in ambito economico non deve dimenticare la libertà!