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Alla fine l’intervista è arrivata. Vi avevamo già anticipato qualche giorno fa di come dietro il viaggio a Mosca di Tucker Carlson, ex presentatore di punta di Fox Channel, si nascondesse una chiara missione, ovvero quella di intervistare il leader russo Vladimir Putin.

Nelle ultime settimane, negli States, Carlson aveva creato un vero e proprio caso mediatico: incuriositi da cosa ci facesse proprio a Mosca, l’opinione pubblica si era divisa tra chi lo accusava di essere un “putiniano” e chi non vedeva l’ora di entrare in possesso dello scoop giornalistico. Nell’ultime ore vi è stata per molti la fine delle attese, ed è stato proprio il giornalista americano a pubblicare attraverso il suo profilo X il video dell’intervista integrale fatta alla guida del Cremlino. Un’intervista che passerà alla storia, dal momento che rappresenta il primo dialogo con un giornalista occidentale dall’inizio del conflitto in Ucraina.

Non è un caso che essa sia stata rilasciata in un periodo cruciale per l’occidente, ovvero quello della campagna elettorale delle elezioni presidenziali americane, e non è nemmeno un caso che il Cremlino l’abbia concessa ad un sostenitore di Trump, spesso critico del supporto di Washington a Kiev. Ma ciò non vuol dire che se in caso si dovesse concretizzare la vittoria del tycoon alle elezioni USA 2024, allora ci sarebbe la fine completa di una rivalità sistemica fra Stati Uniti e Russia. Certo ci sarebbe un rapporto migliore rispetto a quello con l’attuale Presidenza Biden e sicuramente cercare una via del dialogo rappresenta una strada migliore rispetto a quella di evitarlo.

Non sono i singoli, i leader, a decidere e a modificare la traiettoria di una comunità. Questo Putin lo sa bene e difatti nella conversazione ha sottolineato come pur avendo un buon rapporto con Trump, rispetto a quello gelido con Biden, tale amicizia personale fra leader non riesce a colmare le distanze tra le mentalità delle due rispettive comunità. Per quel che concerne il futuro della guerra, Vladimir Putin, oltre a sostenere di come egli sia pronto a instaurare una trattativa di pace con l’Ucraina, ha dichiarato che “la sconfitta della Russia in Ucraina è impossibile per definizione” e ha sottolineato come la NATO debba accettare le conquiste territoriali ottenute da Mosca in Ucraina. Territori che appartengono per storia alla Russia e devono rimanere sotto il controllo diretto di Mosca.

Infine tale intervista ha rasserenato le preoccupazioni occidentali, soprattutto degli abitanti dell’Europa orientale, dal momento che il Presidente della Federazione Russa ha affermato come un’invasione russa della Polonia o dei paesi baltici sia per il momento fuori discussione. Se ciò rappresenti una verità o un bluff non lo sappiamo, dal momento che le relazioni tra potenze sono guidate da irrazionalità più che da razionalità. Il futuro ci consegnerà la risposta.