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In questi giorni si è svolto un importate evento internazionale, con potenziali ricadute per gli Stati nazionali, passando però inosservato dai media.

Difatti, si è appena conclusa a Panama la decima Conferenza delle Parti (COP) della Framework Convention on Tobacco control, ovvero la Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco dell’organizzazione Mondiale della Sanità. Cioè la conferenza di vari stati che doveva decidere sia in materia di tabacco, ossia se vietare pure la commercializzazione di quello alternativo come la sigaretta elettronica obbligando le aziende a non fare pubblicità, sia in materia sanitaria e alimentare. Organizzatrice è stata l ‘ Oms, con la Ue che era d’ accordo nel recepire i tentativi dell’ organizzazione mondiale di svuotare le prerogative degli stati nazionali e di imporre politiche di stampo dittatoriale impedendo agli stati nazionali di esercitare, per esempio nel caso di una ipotetica epidemia o emergenza ambientale dichiarata dall ‘ Oms, obiezioni e di contrapporre tesi diverse. Dunque andando a minare il funzionamento stesso dei governi nazionali ed europei, eletti democraticamente dai cittadini, che secondo l’OMS dovrebbero adottare sue prerogative senza nemmeno discuterne. Pura follia.

Ebbene, il tentativo almeno per ora è stato stoppato perchè alcuni Paesi europei come l’ Italia, grazie al suo governo, e quelli del sud- Europa con altri africani e asiatici hanno votato contro. La questione non è affatto irrilevante perchè ne vale il futuro della democrazia e del diritto dei governi di decidere quali politiche adottare e con questo atto la politica ha dimostrato di reagire capendo la posta in gioco.

L’OMS ricevendo anche fondi da attori privati, come Bill Gates, persegue obbiettivi che mal si conciliano con quelli degli stati e dei suoi cittadini. Basta ricordare le politiche ambientaliste e sanitarie adottate, quest’ultime composite di vaccini obbligatori e lockdown che le popolazioni europee hanno accettato con fatica

Ne abbiamo avuto abbastanza con i governi Conte e Draghi e non vorremmo che si ripetessero certe situazioni vergognose di cui quei responsabili hanno anche il coraggio di negare i propri errori. Sarebbe bene che, a fronte di questi tentativi, la maggioranza dei Paesi riducesse almeno i contributi all’ Oms