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CAMPUS CANADIAN SCHOOL OF MILAN STUDENTI AULE BANCHI

La scelta della maggior parte degli studenti per quanto riguarda l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado continua a ricadere sui Licei rispetto agli Istituti tecnici. Infatti, il 55,6% ha scelto di iscriversi a un Liceo (con picchi più alti soprattutto al Centro Sud). Un dato molto significativo anche se in decrescita rispetto all’anno scolastico 2023-24, quando la percentuale si aggirava al 57,10%.

Spicca nella classifica, posizionandosi al primo posto tra le preferenze dei ragazzi, il Liceo scientifico con il 13,7% delle iscrizioni. Se poi andiamo a constatare le iscrizioni tra le varie declinazioni che ormai i Licei scientifici hanno assunto, ossia le scienze applicate oppure l’indirizzo sportivo, che si sommano al tradizionale Liceo scientifico, i dati ci dicono che uno studente su quattro sceglie lo scientifico, arrivando al 25,59%. A seguire troviamo il Liceo delle scienze umane che supera anche il Liceo classico, ottenendo il 10,97% degli iscritti.

L’altra novità dell’anno scolastico 2024-25 è la sperimentazione della filiera tecnico-professionale “4+2”, che ha registrato 1.669 iscrizioni. Non sembra invece suscitare entusiamo il nuovo liceo del “Made in Italy”. Infatti solo 92 scuole, sulle quasi 900 che avrebbero potuto farlo, hanno scelto di introdurre la nuova proposta formativa (qualche resistenza politica?!). Come riporta il comunicato del Ministero dell’Istruzione, il Liceo del made in Italy sarà attivato in 92 scuole di 16 regioni italiane: 17 istituti della Sicilia, 12 della Lombardia e del Lazio, 9 della Puglia, 8 delle Marche e della Calabria, 6 dell’Abruzzo, 5 della Toscana, 3 della Liguria, del Piemonte e del Veneto, 2 del Molise e 1 della Basilicata, dell’Emilia Romagna, della Sardegna e dell’Umbria. Una cifra molto bassa rispetto alle aspettative.

Ad oggi, parlando del Liceo del Made in Italy, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha accolto i dati positivamente considerandoli un “risultato importante”, anche se il piano di studi è ancora incerto e questo potrebbe scoraggiare le iscrizioni. Anche il Sottosegretario all’istruzione Paola Frassinetti si dichiara soddisfatta e fiduciosa. Troppo presto però per giungere a conclusioni affrettate… bisognerà aspettare l’autunno per avere il riscontro delle famiglie sulle scelte del governo Meloni.