Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

SATELLITI SATELLITE SPAZIO COMUNICAZIONI TERRA GENERATE AI IA

Negli ultimi giorni la tensione tra Stati Uniti e Russia sta vertiginosamente aumentando, tanto da portare la Casa Bianca a lanciare un vero e proprio allarme.

Il Presidente della Commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti USA, Mike Turner, ha dichiarato il pericolo “di una grave minaccia alla sicurezza nazionale”, non fornendo alcuna spiegazione dettagliata a riguardo, gettando preoccupazione sul popolo americano. La grave minaccia, ancora avvolta da una fitta nebbia, proverrebbe dalla Russia, la quale potrebbe addirittura aver installato armi nucleari nello spazio, al fine di attuare una militarizzazione per colpire satelliti internazionali.

Tra le ipotesi principali è che il mezzo protagonista di questo esperimento russo sia il missile ipersonico 3 M22 Zirkon, che ha una gittata tra 400 e 1.000 chilometri, e può volare a una velocità fino a 9.800 km/h eludendo i sistemi di difesa e colpendo obiettivi navali e di terra. Una situazione che è stata definita “seria” ma non urgente, perché tali capacità sono ancora in fase di sviluppo e non sono quindi state dispiegate.

Sul tema è immediatamente intervenuto anche il Consigliere per la sicurezza nazionale USA Jake Sullivan che, dopo le critiche poste nei confronti di Turner, ha affermato: “Sono un po’ sorpreso che il deputato Turner sia uscito pubblicamente oggi, prima di un incontro previsto per permettermi di sedermi con lui accanto ai nostri professionisti dell’intelligence e della difesa domani”, facendo riferimento alla convocazione della “Gang of Eight”, gli otto leader del Congresso che sono informati su questioni di intelligence classificate. Uno di loro, il leader della Camera Mike Johnson ha confermato, come Sullivan, che non vi siano preoccupazioni all’orizzonte: “Le mani sono ferme sul volante. Ci stiamo lavorando e non c’è bisogno di allarmarsi”.

Dalla Russia, il Cremlino, attraverso il suo portavoce Dmitry Peskov, ha celermente smentito le pesanti accuse provenienti da oltreoceano dicendo: ”La Casa Bianca sta provando, in modo disonesto, a spingere il Congresso a votare il disegno di legge per stanziare fondi: questo è chiaro, vedremo a quali stratagemmi ricorrerà ora la Casa Bianca”. I fondi ai quali si riferisce Peskov sono i pacchetti di aiuti nei confronti di Kiev già approvati al Senato americano, ma che stentano a procedere ad una approvazione alla Camera.

Che gli Stati Uniti abbiano speculato su tale situazione al fine di spronare il Congresso a votare il disegno di legge? I consueti scontri interni negli USA tra Biden e Trump non si sono risparmiati neanche in questa occasione: il Presidente ha, infatti, duramente criticato le parole con cui l’ex presidente Donald Trump ha incoraggiato la Russia ad attaccare i paesi della Nato che non contribuiscono alle spese di Difesa: “Trump si è inchinato davanti a un dittatore. Io non lo farò mai”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca.
Lo scenario geopolitico si fa ogni giorno più preoccupante.