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LUIZ IGNACIO LULA DA SILVA - PRESIDENTE BRASILE

“Quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza non è una guerra, ma un genocidio. Ciò che sta accadendo al popolo palestinese nella Striscia di Gaza non è esistito in nessun altro momento storico. In effetti, esisteva. Quando Hitler decise di uccidere gli ebrei”

Queste purtroppo non sono parole di un cittadino normale che a cena con degli amici esprime il suo
pensiero, sul quale si può essere d’accordo o meno. Queste frasi sono state espresse dal Presidente
brasiliano Lula durante il suo discorso alla conferenza dell’Unione Africana.

Queste parole fanno alquanto ribrezzo, sono aberranti e alquanto ingiustificate. Chiunque ricopra incarichi pubblici dovrebbe tenere un certo tipo di stile anche nelle parole. Ormai siamo abituati alla “patente di idoneità” che i sinceri democratici e socialisti rilasciano in giro per il mondo con lo scopo di far vedere se uno è degno o meno di partecipare al dibattito pubblico. E oramai questo gioco non solo ha stancato, ma è inutile proprio perché nessuno crede più alle parole degli intellettuali illuminati.

Nessuno dovrebbe avere il titolo per dare lezioni, specialmente chi si ritiene paladino dei diritti. Non basta dichiararsi pacifisti, contro tutte le guerre e il genocidio e sostenere una causa senza vedere che chi si dichiara fautore del proprio destino è proprio colui che per primo ha osato attaccare un altro popolo. E paragonare quello che è avvenuto nella seconda guerra mondiale con quello che sta avvenendo in Palestina non fa solo ribrezzo, ma è oltraggioso verso la memoria di quegli avvenimenti, dei morti israeliani, e dei fatti storici che continuano a non insegnarci nulla.

Il presidente Lula farebbe bene a provare a risolvere le sue questioni interne prima di fare questo tipo di dichiarazioni, in quanto essere socialisti non basta per poter dire quello che si vuole senza preoccuparsi delle conseguenze. Avere conoscenza e coscienza della storia è un requisito fondamentale che oramai nessuno considera più.