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MATTEO SALVINI MINISTRO GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ANTONIO TAJANI MINISTRO

In queste ultimissime settimane sta tenendo banco il dibattito sulla possibilità o meno di estendere il limite dei due mandati – si parla della carica di governatore di regione – a ben tre mandati. Per dirla in breve, uno di quei classici dibattiti che ai cittadini interessa ben poco, mentre per i partiti si tratta di rideterminare logiche interne e di coalizione. Vediamo perchè.

Tanto al centodestra quanto al centrosinistra il dibattito sul terzo mandato interessa, ed eccome se interessa! Nel centrodestra la Lega chiede l’estensione del limite dei mandati così da poter confermare la candidatura di Luca Zaia e del suo buongoverno in Veneto. Ma in futuro chissà che questa estensione possa interessare pure il caso del Friuli Venezia Giulia, dove il governatore Frediga, che riceve apprezzamenti a destra e a sinistra, sembra il possibile dopo-Salvini alla guida del fu Carroccio. La possibilità dei tre mandati blinderebbe Fedriga in Friuli, mentre Salvini in via Bellario. Caso diverso per Attilio Fontana: anche per lui si tratterebbe dell’eventuale terzo mandato, ma di certo non impensieriscono sue eventuali aspirazioni da segretario di partito. Al medesimo tempo, però, è ben comprensibile la posizione di Fratelli d’Italia, che, forte della rincorsa avuta in questi ultimi due anni sulla Lega e in assenza, eccetto Marsilio e Acquaroli (e forse Truzzu), di governatori regionali, vuole mantenere il limite dei due mandati. Questo perchè, una volta candidati propri esponenti per conto di tutta la coalizione, avrà modo di rappresentare i vertici delle regioni.

Ma, come detto sopra, anche il centrosinistra, o meglio, il Partito Democratico sta capendo cercando di capire che posizione avere a riguardo. Addirittura al Nazareno è stata approvata la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato al tema. Si, fa quasi ridere però è proprio così. Qui, il caso più spinoso è quello del governatore della Campania, De Luca, che pochi giorni fa ha pensato bene di dare della “str***a” a Giorgio Meloni (pensate se fossse avvenuto al contrario, ossia se un esponente di centrodestra avesse dato della …, avete capito, alla presidente del consiglio di sinistra… apriti cielo!). De Luca, dopo aver piazzato il figlio in Parlamento per il suo secondo giro a Montecitorio e aver capito che a livello nazionale può far ben poco, vuole il terzo mandato come governatore di Napoli e adiacenti. Ma sono interessati all’estensione dei mandati anche Emiliano in Puglia e Bonaccini in Emilia Romagna. Al Nazareno, però, sembra dalle ultime ore che ci sia una rinnovata consapevolezza: approvare l’abrogazione del limite dei due mandati, così da mettere alla prova il centrodestra.

Quest’ultima situazione potrebbe essere la più pericolosa. Lega e Partito Democratico a favore, Fratelli d’Italia dichiaratamente contraria, FI poco aperturista, ex Terzo polo e 5 Stelle non pervenuti. Di certo il governo non cadrà per questo motivo, ma non è da sottovalutare gli attriti che potrebbe creare. L’unica via attualmente perseguibile rimane quella proposta dal governatore del Friuli Venezia Giulia: sarà un tema di cui discutere dopo le elezioni europee!