Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

BTP VALORE BUONI DEL TESORO TITOLI DI STATO RISPARMIO INVESTIMENTO BOND ECONOMIA FINANZA

La stabilità politica alimenta la fiducia dei buyers: cresce la ricchezza delle famiglie. Come riportato dalla Federazione Autonoma Bancari Italiani, il 2023 si è concluso attestando un incremento di circa 80 miliardi facendo leva su BTP e azioni.

Le famiglie hanno raggiunto una ricchezza finanziaria che supera i 500 miliardi rispetto al quinquennio precedente piazzandosi a quota 5216 miliardi complessivi. Ciò che ha contribuito in prevalenza a questi dati incoraggianti viene da una maggiore propensione al risparmio intatta, dalla ricerca di maggiori rendimenti non necessariamente riskfree e da una probabile, crescente e improvvisa cultura finanziaria che starebbe, oggi più che mai, ponendo i risparmiatori nella logica razionale di “più investimenti e meno liquidità” sui conti correnti. Gli italiani hanno, dunque, risparmiato circa 150 miliardi nell’ultimo anno mediante titoli azionari, obbligazionari e fondi comuni.

I bond emessi dal Tesoro a fine 2021 si attestavano poco sopra il 6% che tradotto equivale a circa 140 miliardi a fronte di 2234 complessivi di titoli e 2678 di debito. Alla fine del 2022, sotto l’ormai governo Meloni, la controtendenza all’inevitabile aumento del debito ha visto salire di ben tre punti percentuali l’acquisto di titoli di Stato da parte delle famiglie raggiungendo un quasi 9%, passando così dai precedenti 140 miliardi a circa 200 miliardi.

Questi dati positivi, che arrivano nientemeno malgrado il lustro post pandemico che stiamo ancora vivendo e l’inflazione ai massimi, emergono – inutile negarlo – come conseguenza di una riconosciuta stabilità politica nonché grazie al cosiddetto “effetto Meloni”. Il dilagante consenso, strappato dall’esecutivo anche ai più scettici secondo una politica del fare, ha garantito al Paese la fiducia dei privati, dalle famiglie e piccoli investitori alle imprese. Questi hanno infatti raddoppiato la detenzione di debito, alleggerendo il debito pubblico statale, mediante l’acquisto di Buoni Ordinari del Tesoro e Buoni del Tesoro Pluriennali i cui ottimi rendimenti giocano un ruolo primario nella appetibilità dei Buyers.

La fiducia nei Bond a breve termine ha toccato, in un anno scarso, i 21 miliardi ingerendo un salto dai 6 ai 28 miliardi. L’allocazione in titoli azionari ha invece contribuito a garantire un aumento di ricchezza grazie alla spinta dei mercati soprattutto negli ultimi mesi. La strategia volta ad una migliore profittabilità sembra oggi orientata più verso il rischio in determinati investimenti,rispetto ad un mero deposito bancario, sicuramente più sicuro ma meno fruttifero.