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EUR VIALE DELL’UMANESIMO CONDOMINIO IN CUI ABITAVA IL MAESTRO ENNIO MORRICONE

La nuova direttiva europea antiriciclaggio, ben la sesta concernente tale tematica, verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE entro l’estate 2024.

La finalità, teoricamente, che l’Unione Europea vuole perseguire attraverso questo procedimento viene enunciata nel preambolo della direttiva, la quale dichiara: “L’identificazione corretta e tempestiva da parte delle Uif e altre autorità competenti delle proprietà così come delle persone fisiche, delle entità giuridiche e dei trust che possiedono immobili è importante sia per individuare schemi di riciclaggio di denaro sia per il congelamento e il sequestro dei beni, nonché per le misure di congelamento amministrativo che attuano sanzioni finanziarie mirate”.

Dunque, più controlli sugli immobili e sui conti correnti, controlli particolarmente approfonditi. Anzi, potremmo tranquillamente definirli invadenti da parte dell’Unione Europea, date le informazioni richieste agli Stati membri da parte dell’Uif, le Unità di Informazione Finanziaria. I numerosi dati richiesti, infatti, concernono: informazioni sulla proprietà (le parcelle catastali e il riferimento catastale, la posizione geografica e l’indirizzo della proprietà, le dimensione e la tipologia della proprietà ), informazioni sul proprietario, i vincoli sull’immobile (ipoteche, restrizioni giudiziarie, diritti di proprietà, altre garanzie), e, infine, la storia della proprietà, del prezzo e dei vincoli correlati. Inoltre, qualora una parcella catastale includa più proprietà, tali informazioni dovranno essere date per ciascuna di esse.

Insomma, una scannerizzazione completa dei dati sulle nostre proprietà, oltre che sui nostri conti bancari: sarà creato, infatti, un registro centralizzato che conterrà i nomi e cognomi di titolari di cassette di sicurezza, di conti correnti, ma anche di criptovalute.

Un vero e proprio “Grande fratello” dell’Unione Europea sui nostri dati privati, che sì punta a contrastare il fenomeno del denaro sporco, ma anche a tenerci in pugno, controllandoci e irrompendo, letteralmente, a casa nostra.