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Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni erano stati sequestrati nel 2022 da un gruppo di jihadisti in Mali. Vivevano a Triuggio, in provincia di Monza, prima di trasferirsi in Africa.

Testimoni di Geova, i coniugi Langone si erano recati in Mali cinque anni prima del rapimento per andare a trovare il figlio, residente da anni nel paese. Avevano poi deciso di restare, come scelta di vita, integrandosi all’interno di una comunità di testimoni di Geova. I Langone vivevano a Sicnina, un villaggio alla periferia della città di Koutiala, nella regione di Sikasso, poi sarebbero stati prelevati dalla loro abitazione da quattro uomini arrivati a bordo di una Toyota. A rapirli era stata una fazione jihadista riconducibile al Jnim, il Gruppo di Supporto per l’Islam e i musulmani, vicino ad al Qaeda e attivo in
larga parte dell’Africa occidentale.

La famiglia, finalmente libera dopo la lunga prigionia, è tornata in Italia atterrando ieri pomeriggio all’aeroporto Militare di Ciampino. ‘’Vorrei ringraziare con tutto il cuore il governo italiano, l’unità di crisi
che ci ha lavorato giorno e notte, per quanto mi sono stati vicino veramente” ha detto Daniele Langone, uno dei figli dei coniugi rapiti in Mali con il fratello. “Non ho mai perso la speranza e non ho dubitato
un giorno che me li avrebbero riportati a casa sani e salvi.’’

Il rilascio della famiglia, informa Palazzo Chigi, è stato reso possibile grazie all’intensa attività avviata dall’Aise, di concerto con il ministero degli Affari Esteri Antonio Tajani, ed in particolare grazie ai contatti
dell’Agenzia con personalità tribali e con i servizi di Intelligence locali. Il ministro Tajani ha accolto i tre connazionali all’aeroporto di Ciampino i tre connazionali :”Sono in buona salute, hanno incontrato i familiari e ci ho parlato anch’io, sono molto contento’’ ha dichiarato soddisfatto.

Fondamentale il lavoro del governo per riportare la famiglia in Italia, anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si dice sollevata per la liberazione, ‘’Voglio esprimere le mie più sentite felicitazioni per la
liberazione dei nostri tre connazionali sequestrati nel 2022 in Mali: Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “E ringraziare per lo straordinario lavoro l’Aise che, di concerto con il ministero degli Esteri, ha consentito questo non facile risultato”, ha aggiunto.