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SILVIA NOFERI CANDIDATO ELEZIONI EUROPEE

Silvia Noferi, consigliera del Movimento 5 stelle presso la Regione Toscana, ha recentemente fatto eco ad una “opinione” controversa, suggerendo che la polizia, relativamente alle manifestazioni di Pisa e di Firenze di cui tanto si sta dibattendo in questi giorni, potrebbe aver suscitato degli sputi dunque “giustificabili” degli studenti. Follia!

Tale affermazione ha ricevuto una ferma risposta da parte delle forze politiche della destra italiana – ovviamente contrapposta al silenzio della sinistra – ma anche di molti sindacati, i quali hanno rimarcato l’inaccettabilità dell’azione di sputare su una divisa, sottolineando quanto questo equivalga ad un affronto verso un’istituzione fondamentale dello Stato. “Sputi alla polizia? Meritati!”: questa è la frase della Noferi che ha scatenato una larga condivisa indignazione.

Con quale coraggio un cittadino, per il quale le forze dell’ordine rappresentano un valore aggiunto in termini di protezione, oltraggia un pubblico ufficiale? Ma soprattutto – ci chiediamo in molti – come possa, un simile oltraggio, provenire o trovare giustificazione da una istituzione o carica dello Stato. L’esternazione della consigliera è gravissima non solo nell’atto di averla pronunciata pubblicamente in veste istituzionale ma, peggio, nell’averla pensata. Se fosse stato un esponente di Destra a proferire una tal grave idiozia, i richiami della Sinistra alle immediate dimissioni non si sarebbero fatti attendere… eppure qui, come già detto e guarda caso, tutto tace.

Ma la consigliera grillina Noferi non si è fermata alle parole sopra citate, lasciandosi andare a una dichiarazione forse peggiore. “In Consiglio regionale siamo di fronte ad una destra che dice di essere dalla parte delle forze dell’ordine. Anche io sono dalla parte di quelle forze dell’ordine professionali”, ha detto la consigliera dei 5 Stelle, “che fanno il proprio lavoro con coscienza, cercando di valutare le situazioni, non certo prendendo a manganellate ragazzini inermi e disarmati”. Ecco la mistificazione: “Ragazzini inermi e disarmati” che però trasgrediscono la legge inveendo – sì, anche attraverso uno sputo, attraverso minacce o ingiurie si può inveire… non solo per mezzo di armi – contro la polizia. Va precisato e più volte sottolineato che detti “ragazzini inermi e disarmati” sono stati protagonisti di cori d’insulto del tipo “O merde fateci passare” – come si può chiamare “merda” un militare o poliziotto che sia urlandoglielo in faccia ad un metro di distanza? – o ancora “Sbirro fascista sei il primo della lista”. Anche qui, cosa significa “primo della lista”? a quale lista alludevano i manifestanti pacifici di Sinistra e tanto cari ad essa? La risposta la immaginiamo tutti anche senza esplicarla, perché è già tanto vergognoso così.

Prosegue e conclude, poi, la consigliera, dicendo che “C’è una bella differenza tra uno sputo e una manganellata”. Esatto! Quanto meno in questo ha ragione, pur non sapendo che la differenza, per quanto ci sia, è un’altra: lo sputo ad un poliziotto non è concesso né ammissibile, trattandosi di oltraggio ad un pubblico ufficiale – che la legge punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni –, mentre “una manganellata”, ma anche due, tre o cento, rientrano di diritto e dovere nelle facoltà di dette cariche deputate all’ordine pubblico: se si adottasse un minimo di razionalità sarebbe facilmente deducibile, parafrasando il nome “forze dell’ordine”, che queste siano designate a garantire un ordine pubblico anche con il ricorso e ausilio della forza.

Da Giuseppe Conte, leader dei 5 Stelle, silenzio tombale. Starà festeggiando ancora la vittoria della Todde in Sardegna… noi lo attendiamo. Abbia coraggio, presidente Conte, e prenda le distanze dalla consigliera regionale Noferi.