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GIUSEPPE CONTE, PRESIDENTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE, ALESSANDRA TODDE, PRESIDENTE DELLA SARDEGNA SULLO SFONDO

La Sardegna riparte dalla grillina Alessandra Todde, il nuovo Presidente della Regione Sardegna eletto con uno scarto di soli tre mila voti, ma la sinistra festeggia comunque. Esordio peggiore in Sardegna non si poteva immaginare, non ancora insediata la neo Presidente infatti ha già collezionato una serie di uscite infelici non perdendo l’occasione di mostrare il volto populista, radicale e inadeguato, del partito che rappresenta.

Cavalcando la polemica sugli scontri di Pisa e di Firenze, l’esponente del M5s subito dopo l’elezione ha dichiarato che “la Sardegna ha risposto ai manganelli con le matite”. 

Uscite fuori luogo, dichiarazioni scomposte e sono solo i primi giorni. I fatti parlano chiaro, le priorità della Todde sono state finora partecipare a ogni talk televisivo esistente, attacchi al governo Meloni, contro le Forze dell’Ordine e accoglienza a Patrick Zaki.

La grillina infatti, ha incontrato l’attivista egiziano nel segno del “fare rinascere la speranza”. Zaki ha consegnato il suo libro alla governatrice, che sui social ha commentato “Patrick Zaki, benvenuto in Sardegna. Terra di Pace, Diritti e Libertà”.

La neo Presidente non ha perso occasione per strumentalizzare i fatti di Pisa e Firenze, e nella sua chiave di lettura è palese anche l’insinuazione che l’azione della Polizia contro gli studenti sia stata manovrata dal governo di centro-destra.  Non è il primo caso in cui esponenti grillini si scaglino contro le Forze dell’Ordine e montino fantasiose ricostruzioni sul governo, ma pensavamo che almeno per la Todde la campagna elettorale fosse finita