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Manfred WEBER PPE

Nella giornata di ieri, a Bucarest, si è tenuta la prima giornata dell congresso del PPE, il Partito Popolare Europeo, durante il quale è stato approvato il manifesto politico del partito per i prossimi cinque anni, nel quale si evince la linea politica che il partito manterrà nella prossima legislatura europea.

Il manifesto contiene varie indicazioni su quale sarà la linea che terrà in sede europea. Le proposte più importanti sono sostanzialmente tre:

  • La prima, riguardante le politiche di sicurezza e di difesa. Qui il partito chiede di creare un mercato unico per la sicurezza, con a capo un vero e proprio ministro degli esteri con dei reali poteri decisionali e un consiglio che gestisce solamente la politica estera.
  • La seconda, e forse la più sorprendete e gradita, riguarda le politiche di migrazione e asilo. Si prospetta la possibilità di poter trattenere i richiedenti asilo in paesi terzi ritenuti sicuri. In più, vi è l’affermazione del principio secondo cui chi ha diritto alla protezione internazionale non deve avere il diritto di scegliere in quale paese andare, e infine si insiste maggiormente sul respingimento dei migranti illegali.
  • La terza proposta, riguarda la revisione del Green Deal europeo, ritenuto si fondamentale ma necessita di correzioni soprattutto a favore del comparto agricolo per poter rendere maggiormente competitivo il settore.

Quanto approvato non solo sposta il partito verso l’accordo con i conservatori dopo le elezioni del prossimo 6 giugno, ma denota come finalmente ci sia un possibile allontanamento dall’asse con i socialisti, che hanno ridotto i popolari a loro stampella. Così per lo meno sembra dato che un partito che si rifà alla storia politica popolare non potrebbe mai autorizzare la desertificazione del sistema industriale europeo, come invece è stato fatto attraverso le varie norme in materia ambientale.