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207° ANNIVERSARIO FONDAZIONE CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA POLIZIOTTI POLIZIOTTO

“La Polizia Penitenziaria concorre, in maniera encomiabile, al ruolo prezioso di convivenza civile della nostra comunità”. Sono state le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a inaugurare il 207° anniversario di fondazione del Corpo, riunito per la cerimonia in Piazza del Popolo.

Tante le figure istituzionali presenti, a partire dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio che nel suo discorso ha evidenziato le molteplici funzioni del corpo: la sicurezza, innanzitutto, ma anche i compiti di polizia giudiziaria che consentono di “intercettare e investigare i fenomeni più reconditi nell’ambito delle strutture carcerarie, dalla violenza alla programmazione mafiosa”. E proprio con questi aspetti il pubblico ha potuto interfacciarsi, per guardare oltre i muri di cinta e osservare da vicino il lavoro delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria.

Negli stand allestiti in Piazza del Popolo, infatti, i visitatori hanno potuto conoscere il lavoro dei reparti d’élite: il Nucleo Investigativo Centrale (NIC), impegnato nelle indagini in materia di criminalità organizzata e terrorismo, e il Gruppo operativo mobile (GOM) che si occupa della custodia e del controllo dei detenuti sottoposti al regime di cui all’art. 41 bis oltre che dei detenuti collaboratori di giustizia e di quelli ad altissimo indice di pericolosità. Alcuni hanno avuto modo di simulare il prelievo di impronte digitali e campioni di dna, altri si sono soffermati a osservare il pilotaggio dei droni, utilizzati per intercettare gli attacchi esterni. Tra curiosi, appassionati e agenti in borghese la partecipazione è stata tanta, e nonostante il clima di festa non sono mancati i momenti di riflessione: proprio il Presidente Mattarella, nella comunicazione indirizzata al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo, ha ricordato le difficili condizioni in cui lavorano “con spirito di servizio e abnegazione” gli agenti della Polizia Penitenziaria “per garantire la sicurezza e rispetto della vita dei detenuti”. Osservazione ripresa anche dal Guardasigilli, che nel ringraziare il Corpo, per il suo costante impegno, ha ribadito l’azione del Governo, al lavoro per risolvere quella che il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha definito una vera e propria “emergenza carceraria”.

Per la prima volta, infatti, sono allo studio misure sistematiche per risolvere il problema del sovraffollamento e delle condizioni di vita negli istituti di pena, attraverso interventi di edilizia penitenziaria. È stata annunciata, inoltre, la pubblicazione del bando per l’assunzione di 2000 nuovi agenti e di funzionari giuridico-pedagogici che aiuteranno a garantire una presenza tempestiva di fronte a condizioni di disagio psicologico, interventi che in un giorno di festa trasformano la gratitudine in sostegno concreto.