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I rappresentanti degli Stati membri del “Comitato Speciale Agricoltura”, organismo appartenente al Consiglio dell’Unione Europea, ha di recente approvato importanti modifiche alla PAC in risposta alle frequenti manifestazioni degli agricoltori che negli ultimi mesi hanno invaso le strade di numerose città europee.

Manifestazioni che hanno portato l’attenzione dell’Unione Europea su questioni che negli ultimi anni ha sempre ignorato per favorire , invece, le folli ideologie green con la convinzione che queste politiche possano rendere la vita bella e serena per tutti. Sembra che, però, non siano a conoscenza che l’Unione Europea emetta CO2 soltanto per una misera percentuale del 6,5% contro il 30,9% della Cina, il 13,5% degli USA e il 7,3% dell’India. Possiamo quindi affermare che questi tre paesi messi insieme emettono il 51,7% dell’anidride carbonica e noi europei solo il 6,5%.

Da tempo le destre europee si sono accorte di queste illogicità, decidendo di ostacolare le proposte partorite dal duo von der Leyen-Timmermans. Bisogna riconoscere il merito anche del governo Meloni e del ministro dell’agricoltura Lollobrigida che sono stati tra i primi ad evidenziare questa tematica e sostenere questa leggera riforma della PAC.

L’obiettivo è ridurre gli oneri amministrativi e burocratici che pesano sugli agricoltori, offrendo di fatto una maggiore flessibilità nell’ambito dei vincoli ambientali, preservando così la competitività delle imprese agricole. Sicuramente un altro colpo ben assestato verso le folli ideologie green tanto amate dalla sinistra europea. Stiamo quindi assistendo per la prima volta da diversi anni ad un cambio di atteggiamento della Commissione nei confronti del mondo dell’agricoltura. Sarà perch a breve ci sono le elezioni europee…?

L’auspicio è che la nuova Commissione sia più attenta alla sostenibilità sociale delle politiche green rispetto alla Commissione uscente. Il conservatorismo ambientale costituisce la risposta che il centrodestra deve adottare contro il folle ambientalismo di Greta Thunberg e compagnia. Ricordiamoci sempre che l’obiettivo deve essere quello di trovare un’equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale-economica.