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La politica italiana racchiude sempre episodi enigmatici e articolati degni dei migliori gialli di Agatha Christie e soprattutto dei migliori film di fantascienza, ma il PD sta raggiungendo vette tutt’ora inesplorate e non facilmente descrivibili. Quello che sta succedendo in questi giorni mette sempre più a nudo un partito votato a prendere voti in qualsiasi maniera possibile senza fare un ragionamento degno di chi dovrebbe prendere decisioni importanti per i cittadini.

Le polemiche attorno al partito non si placano. Se a inizio settimana era il caso Decaro-mafia, ora tiene banco la questione della rappresentanza femminile all’interno delle liste per le europee, con l’ultima sparata della possibile candidatura della Salis, attivista imprigionata e in attesa di condanna in Ungheria.
Entro il 28 aprile devono essere ufficializzate le liste di tutti i partiti, ma, mentre nella maggioranza si viaggia a questo appuntamento con aria serena, il PD continua a vivere nella tempesta. La questione principale che tiene sulle spine tutte le donne che vorrebbero essere candidate per la partita europea riguarda la partecipazione di un’esponente femminile esterna al partito come capolista, la cosiddetta candidatura civica, seguita da un rappresentante maschio, e come terza candidata ci sarà la segretaria
Schlein.

La base femminile interna al partito è in subbuglio: si vocifera di prese di posizioni forti contro la segretaria, in quanto ci sarebbe una delegittimazione di chi dà un reale contributo nel territorio verso persone più vicine a lei e che rispecchiano la sua linea, anche se non si sa quale sia oltre a chiedere il salario minimo. La componente femminile ha richiesto la convocazione di un’assemblea e della segreteria per fare chiarezza e luce su questo fatto che si sta rivelando un boomerang. Alla questione femminile si lega il malcontenta dell’ala bonacciniana, infastidita, si dice, per la libertà di movimento della segretaria Schlein, più attenta a candidare personaggi pubblici che persone – in particolare, donne – che si sono spese da anni per il partito.

Queste settimane saranno bollenti all’interno del PD, con richieste e contro-richieste di una base sempre più inferocita e con un’assemblea con presente Elly Schlein che all’orizzonte sembra sempre molto difficile da affrontare. Se candidare persone televisive di spicco o fantomatici e fantastici sindaci basti per
rappresentare al meglio l’Italia e gli interessi degli europei non lo sappiamo e saranno i cittadini a deciderlo, ma di sicuro se questa è la politica della sinistra italiana, non ci resta che piangere e pregare.