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Dal quartier generale del Partito Democratico pare che di idee folli non siano mai sazi. L’ultima della Schlein supera ogni limite: candidare Ilaria Salis per le prossime elezioni europee. Un’idea che ha suscitato, oltre a grasse risate, molte polemiche interne al partito, date le controversie che circondano la figura di questa donna.

Il passato giudiziario di Salis è noto, anche se ultimamente si sta cercando di nasconderlo il più possibile. Ilaria Salis, un’insegnante di scuola primaria di 39 anni di origini monzesi, è stata accusata di aver partecipato a violenti assalti contro simpatizzanti neonazisti nel febbraio 2023 a Budapest.

Ma anche in Italia si fatta notare la pacifista Salis. È stata segnalata all’autorità giudiziaria italiana in ben 29 occasioni, con anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Qui ha quattro condanne (passate in giudicato) di cui una per il reato di “accensioni ed esplosioni pericolose in concorso”. Queste accuse e denunce sollevano seri dubbi sulla sua idoneità come candidata.

La possibile candidatura di Salis inoltre evidenzia le difficoltà dei democratici nel trovare candidati credibili per le elezioni europee. Il partito sembra essere in una perenne crisi di identità e lotta per trovare figure di spicco che lo possano rappresentare efficacemente.

In mezzo a questa tempesta, emerge la figura di Elly Schlein. L’attuale leader democratica ha confermato che la sua possibile decisione di correre nelle elezioni del Parlamento Europeo sarebbe indipendente da quella del Premier e leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Tuttavia, rimane da vedere se la sua candidatura potrà risollevare le sorti del partito. Nel frattempo, si attende l’ennesima follia targata Elly.