Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

MATTEO SALVINI MINISTRO INFRASTRUTTURE

Dall’intervista rilasciata a Belve emerge un Matteo Salvini umano, realista, che nega ogni legame con Mosca e si dichiara certo che il governo durerà fino a fine legislatura.

Il programma Belve, tornato sulla Rai, è stato capace di ottenere un successo notevole negli ultimi anni grazie alla conduzione di Francesca Fagnani. Come da pronostici l’attesa era tutta per la presenza del segretario della Lega. La presentatrice non risparmia nessuno e così anche il vicepremier si lascia andare in discorsi che abbracciano sia la vita politica che quella privata.

Sebbene nell’apparenza possa sembrare duro e scontroso, dal dialogo emerge un Salvini umano, che riconosce i suoi limiti e i gli errori commessi nel passato. Si definisce inferiore nella leadership del partito rispetto ai suoi predecessori Bossi e Maroni, ai quali riconosce il merito di aver aperto la strada al successo nazionale della Lega e in relazione al primo sostiene di avvertire il bisogno di sentirlo più spesso per avere dei giusti consigli. Nel ricordare il “Senatur” ricorda le sue parole “i voti non si contano ma si pesano” e le attualizza nell’attuale scenario governativo: “per assurdo stiamo riuscendo a fare più cose oggi con una maggioranza coesa con il 9% di quante non ne avremmo fatte con i grillini al 30%”.

E’ un Salvini che parla anche del suo passato personale, pentendosi per alcune ragazzate commesse in età giovanile, come le uova tirate a D’Alema nel ’99. Ma sono le domande sull’attualità politica a suscitare particolare interesse nei telespettatori, soprattutto le risposte del ministro alle domande sulle questioni più scottanti, come i vecchi rapporti con Putin, le elezioni europee tra Vannacci e Le Pen e il rapporto con Meloni. Anche qui emerge un Salvini realista che non considera più validi gli accordi di collaborazione del suo partito con quello di Putin dopo l’invasione dell’Ucraina e vede con entusiasmo il rapporto con la premier Meloni, cruciale per la tenuta del governo del centrodestra. Il leader della Lega, inoltre, esprime con chiarezza la posizione del Carroccio dopo il videomessaggio che Marine Le Pen ha inviato alla convention del gruppo ID (Identità e Democrazia, di cui fa parte la Lega e il Rassemblement National della Le Pen) tenutasi a Roma nelle settimane passate. Nel messaggio che ha inviato la leader francese il riferimento chiaro ed esplicito era a Giorgia Meloni, alla quale Le Pen ha chiesto di essere trasparente in merito ad un eventuale appoggio del gruppo ECR (di cui fa parte Fratelli d’Italia) ad un secondo governo von der Leyen. In merito a questo tema, Salvini giustamente ricorda come Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia nel contesto nazionale siano alleati con un programma comune, ma a Bruxelles la situazione è differente: tre partiti in tre gruppi parlamentari europei diversi.

Inoltre il Vicepresidente del Consiglio tiene a ricordare a tutti i telespettatori che in realtà il rapporto con la Meloni è assolutamente positivo e smentisce la sinistra che, invece, sostiene come Meloni e Salvini litighino tutti i giorni. Certo, sottolinea il leader della Lega, “se avessimo sempre le medesime posizioni, avremmo già costituito un unico partito”.

Infine, non poteva mancare una domanda sulle voci che da mesi parlano di una candidatura del Generale Vannacci alle elezioni europee con la Lega. In merito, Salvini dice che condivide buona parte delle sue idee, anche se non tutte, e di essere felice in caso il Generale decidesse di portare avanti le sue battaglie con il Carroccio. Si vedrà… anche se, ormai, l’8 e 9 giugno si avvicinano!