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MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A SOSTEGNO DI ILARIA SALIS STRISCIONE FREE ALL ANTIFAS

La sinistra italiana, pur di criticare il governo Meloni, usa la figura di Ilaria Salis come paladina della libertà. Peccato che taluni, sempre a sinistra, dimenticano perchè sia stata arrestata la Salis, anzi, addirittura alcuni giustificano quello che lei ha fatto.

Uno di questi è Cristian Raimo, insegnante di liceo, traduttore e anche scrittore, che solitamente si distingue per dare patenti di antifascismo ma a questo gito per aver detto in riferimento al caso Salis che per quanto lo riguarda “i neonazisti si possono picchiare”. Et voilà, siamo arrivati a giustificare la violenza. Sempre in pochi secondi di tornare negli anni di piombo.

I cori come “uccidere un fascista non è un reato”, cantati ogni volta che marciano i collettivi di sinistra, non sono altro che la testimonianza che l’odio viscerale e sociale sorge proprio da chi, invece, professa pace ed uguaglianza. Qui si è lontani anni luce da coloro che marciano in ricordo di Hitler, ma il fatto è che bastonare o picchiare qualcuno è un reato. Il problema, nel caso di Raimo, è che insegna in un liceo, è a contatto con tantissimi giovani che crescono nell’intellettualità e nella conoscenza grazie al loro professore. Di chiediamo se, nel liceo in cui insegna, non ci sia stato qualcuno che si sia indignato visto che quanto detto non pare proprio un fulgido esempio di ruolo educativo di un docente. Anche in riferimento al governo, il dotto docente non si trattiene nei toni e da al ministro Lollobrigida dell’ignorante, considerandolo “uno il cui curriculum è il fascismo”.

Nel caso specifico della Salis, la quale viene giustificata perchè ha bastonato solo dei nazisti, la sinistra, che predica la tolleranza, la non violenza e via così, razzola piuttosto male visto che la maestra ha gia’ avuto condanne e denunce in Italia. In Ungheria sebbene non ancora giudicata è accusata di aver partecipato in gruppo ad una brutale aggressione a dei neonazisti a colpi di martello.

Che intellettuali come Raimo e in particolare il Pd ne facciano una vittima del sistema giudiziario ungherese, ipotizzando una sua candidatura alle europee (per fortuna oggi smentita), fa solo ridere dato che costoro sono gli ultimi a parlare sinceramente dell’attuale condizione del nostro sistema giudiziario. Immaginiamo che cosa sarebbe successo se al posto della Salis ci fosse un estremista di destra…