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Venerdì noi di Nazione Futura insieme agli amici della Fondazione Ottimisti&Razionali (FOR), di Claudio Velardi, e Chicco Testa, presidente di Assoambiente, abbiamo organizzato un momento per dibattere sull’elezioni europee e il futuro dell’Unione Europea. Il tema al centro del dibattito era: “Stati Uniti d’Europa” o “Europa delle nazioni”?

Due i panel della serata, il primo dedicato più al panorama politico nel quale si trovano attualmente le istituzioni europee e il secondo, invece, che ha visto la partecipazione di diversi esponenti politici, incentrato sulle scelte che prenderanno i partiti, che erano lì rappresentati, dopo il 9 giugno. Grazie alle parole espresse dal Professor Amato, dal Professore Giovanni Orsina, direttore della School of Government della LUISS Guido Carli, e dal direttore di Libero Mario Sechi, le oltre cento persone presenti hanno ascoltato tre voci, tra le più rilevanti del mondo politico nazionale, relativamente allo stato delle istituzioni europee, alla condizione politica nella quale l’Italia si trova e al rapporto che l’Ue ha e avrà con gli Stati Uniti d’America. Il tutto sotto la regia di Claudio Velardi.

Il secondo dibattito ha, invece, visto l’introduzione del direttore di FOR, Michele Vitiello, e la partecipazione del Senatore Scurria di Fratelli d’Italia, dell’On. Provenzano (PD), dell’On. Maria Elena Boschi (IV) e del presidente di Nazione Futura, Francesco Giubilei, moderati da Pasquale Ferraro, direttore di questo quotidiano. Diversi gli scambi interessanti tra i relatori, divisi tra chi predilige un’Europa delle patrie (Giubilei e il Sen. Scurria), chi rappresenta un partito, la deputata Boschi e Italia Viva, che ha promosso una lista di scopo dedicata agli “Stati Uniti d’Europa”, e chi, invece, pare promuovere ciò che l’Ue ha implementato fino ad oggi, Peppe Provenzano, parlamentare del Partito Democratico.

Gli italiani saranno chiamati per i giorni 8 e 9 giugno alle urne per scegliere la nuova composizione del Parlamento europeo. Come sempre, in Italia queste elezioni si trasformano in un voto nazionale, in questo caso sull’operato del governo Meloni… Meloni che, alla fine, si candiderà?