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PAPA FRANCESCO, JORGE MARIO BERGOGLIO

La guerra, la violenza contro i migranti e quella sulle donne, l’aborto, la maternità surrogata e l’eutanasia. Questi, ma non solo, i temi principali su cui si è espressa ieri la santa Sede. Attraverso l’emanazione della Dignitas Infinita – un documento sulla dignità umana – il Vaticano ha mostrato una linea dura contro le istanze portate avanti dal blocco progressista. La stesura del documento ha impiegato ben cinque anni di lavoro.

Sulla nota spiccano le dichiarazioni in merito all’aborto: “Fra tutti i delitti che l’uomo può compiere contro la vita, l’aborto procurato presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente grave e deprecabile. La difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano”. Forti sono anche le parole di condanna contro la cosiddetta gestazione per altri: “La maternità surrogata è una pratica deprecabile, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio, fondata sullo sfruttamento di una situazione di necessità materiale della madre. La comunità internazionale deve proibirla a livello universale”.

In merito alla teoria Gender il Papa si era già schierato un mese fa, sostenendo che annullasse le differenze tra uomo e donna. Lo stesso concetto lo si legge sulla nota di ieri: “è pericolosissima, in quanto cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali”. E così facendo “vuole negare la più grande possibile tra le differenze esistenti tra gli esseri viventi: quella sessuale”. In un momento in cui nascono sempre meno bambini ed in cui viene messa in discussione una semplice statua ritraente una donna che allatta un bambino, le parole della Santa Sede sono una boccata d’ossigeno per tutte le persone con un sano spirito critico.

Tutto ciò dimostra che combattere aborto non significa essere contro le donne, combattere la teoria gender non vuol dire essere contro gli omosessuali, come accusa una certa parte progressista. Tutto ciò significa salvaguardare la dignità umana, non a caso il documento prende il nome di “Dignitas Infinita”. Essere contrari ad atti di questo tipo non vuol dire per forza essere di destra, ma sicuramente significa essere dotati di buon senso.

Il Papa non è un esponente politico, rappresenta una figura pura che va al di là di tutte le faccende politiche. Perciò, il Sommo Pontefice non ha alcun interesse a dire cose che da tempo sostiene la destra. Così come non le aveva quando ha approvato la benedizione per le coppie gay mesi fa.