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ELLY SCHLEIN SEGRETARIA PD, ANNALISA CORRADO CONVERSIONE ECOLOGICA CLIMA E GREEN ECONOMY PD, GIUSEPPE CONTE M5S

La città di Bari, con l’inchiesta che ha portato alla luce una serie di presunte irregolarità e corruzioni all’interno dell’amministrazione comunale, è da settimane nel mirino dell’informazione e del dibattito politico, specie per quella ‘questione morale’ che a sinistra lascia spazio a schiamazzi e scetticismi generali.

Oltre la corruzione elettorale dei voti comprati per 50€, le accuse mosse nei confronti degli indagati riguarderebbero tangenti e favoritismi nell’assegnazione di appalti pubblici e nella gestione di alcune opere pubbliche e risorse comunali a beneficio personale.

La sensazione diffusa ad oggi è che la Procura, nonostante i circa duecento indagati e la dozzina di arresti, non abbia ancora finito il suo lavoro. In questa situazione, un esterno al sistema Emiliano-Decaro parrebbe una scelta obbligata, ma i democratici a guida Schlein faticano a prenderla.

La segreteria piddina accusa Conte di spaccare il fronte delle sinistre e regalare la città alla destra, ma ad oggi si ostina a non convergere sul solo candidato del presunto campo largo rimasto in lizza. Questa mattina, poi, parlando ad una conferenza stampa ha sottolineato: “A differenza della destra ringrazio la magistratura per il lavoro che fa, ma chiedo ai nostri militanti di arrivare prima e di essere i nostri anticorpi” ed aggiunge “affaristi e trasformisti in questo paese devono trovare le porte sigillate, lo stavamo facendo da prima e non c’è bisogno che ce lo chieda nessuno”.

Il “campo largo” non meraviglia più nessuno, ormai siamo abituati alle montagne russe del duo Schlein–Conte ma fa sorridere che ormai il Pd sia vittima dei Cinque Stelle… povera sinistra!