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Ne ha dell’increbile quanto avvenuto ieri a Bruxelles, nella cuore dell’Unione Europea. Durante la National Conservatism Conference, di cui Nazione Futura è co-organizzatrice, il sindaco del quartiere di Bruxelles in cui si svolge la conferenza, Emir Kir, ha inviato la polizia belga per far sgomberare la sala e gli oltre 500 partecipanti.

Una vera e propria azione liberticida da parte delle autorità belghe, che hanno considerato la conferenza dei conservatori come motivo di possibile disordine pubblico. Come sempre, però, si scambiano coloro che sono pacificamente ad una conferenza con coloro che invece, fuori dalla sede, protestavano e tentavano di bloccare lo svolgimento della National Conservatism Conference. La giornata di ieri, quindi, che avrebbe dovuto vedere la partecipazione, tra gli altri, di Eric Zemmour, al quale è stato impedito l’accesso alla sala da parte della polizia, si è svolta con un cordone di agenti belgi all’ingresso della sede, nella quale non si poteva più accedere. Un vero e proprio attacco alla libertà di parola!

L’accusa mossa dal sindaco di Bruxelles non è chiaramente accettabile: il disturbo dell’ordine pubblico è dovuto alla presenza di Viktor Orban? È dovuto alla presenza dell’ex primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki? Oppure forse alla presenza dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini? Altri eurodeputati, come giornalisti e intellettuali, erano inseriti nel programma di questa due giorni, ma inspiegabilmente per Emir Kir – sindaco del quartiere in cui si svolge la conferenza – questi ospiti avrebbero causato problemi alla pubblica sicurezza.

Nella notte tra ieri e oggi, però, è arrivata la sentenza da parte del Conseil d’État belga, che ha stabilito che oggi potrà svolgersi la National Conservatism Conference a Bruxelles. Nella sentenza, la Corte ha deciso che “l’articolo 26 della Costituzione [del Belgio] garantisce a tutti il diritto di riunirsi pacificamente”, e, sebbene il sindaco abbia il potere di emettere ordinanze di polizia in caso di “gravi disturbo della quiete pubblica o altri eventi imprevisti”, in questo caso non vi era alcuna minaccia di violenza sufficiente a giustificarlo. La decisione arriva dopo che gli organizzatori della conferenza, con il sostegno di ADF International, hanno presentato un ricorso legale in merito alla decisione delle autorità di vietare il proseguimento della conferenza nella giornata di ieri.

Il nostro ringraziamento va a Giorgia Meloni, primo ministro italiano e presidente dell’Ecr, che con la sua attività ha permesso di sbloccare la situazione, portando il primo ministro belga De Croo ad intervenire su X scrivendo che “è totalmente inaccettabile quello che è avvenuto al Claridge (sede della conferenza, n.d.r.), impedire eventi politici è incostituzionale”. Sia da monito a tutti ciò che è successo ieri: nella capitale dell’UE un sindaco ha tentato di mettere a tacere i conservatori.