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Premessa

L’uso del termine “conservatore” è diventato ormai diventato diffusonella politica. Tuttavia, i vari significati attribuiti ad esso sono così diversi che tra i “conservatori” si può trovare di tutto, dai “libertari radicali” agli “autoritari anti-democratici”, mettendo a rischio il termine stesso con una perdita di significato.

Riconosciamo che il movimento conservatore in Europa è tanto diverso quanto il continente stesso, riflettendo variazioni nella cultura, nella lingua, nella società, nella religione e nella storia. Tuttavia, crediamo che il “conservatorismo” abbia un significato concreto e sostanziale,così come un ruolo importante nella storia e nel futuro dell’Europa. Riconosciamo che una serie di fattori storici e geografici hanno contribuito all’emergere e allo sviluppo di numerosetradizioni conservatrici forti e coerenti in Europa. Anche se queste tradizioni sono molto più varie e frammentate rispetto all’Anglosfera, hanno sostenuto molte nazioni europee attraverso tempi difficili.

Sosteniamo che queste diverse tradizioni o filoni compongano insiemeil tessuto di una comune tradizione conservatrice europea.

Il “gruppo di lavoro” sul conservatorismo in Europa cerca di  riscoprire questa  comprensione comune. Il primo passo verso questo obiettivo è quindi identificare e delineare chiaramente un insieme di principi di base su cui i conservatori europei delle diverse tradizioni possono concordare, al fine di coinvolgere alla fine la società in una discussione sociale, politica e culturale a lungo termine. L’obiettivo di tali sforzi dovrebbe essere nient’altro che la riscoperta e il ripristino del nostro comune percorsointellettuale e spirituale, l’unico che potrebbe salvare l’Europa dalla sua attuale rotta che porta alla perdita di ogni speranza eriportarla sulla “via retta” che è stata perduta. Finora, il “gruppo di lavoro” ha identificato i seguenti principi.

Principi

Valori Europei: ciascun (vero e reale) conservatorismo europeo deve essere fondato sul riconoscimento dei valori giudaico-cristiani e della loro concezione della natura umana. Questi valoricostituiscono le fondamenta indispensabili e il quadro per lo sviluppo delle idee europee e delle leggi riguardanti la moralità pubblica, le libertà, la tolleranza, la sussidiarietà e la democrazia costituzionale. Questo principio dovrebbe essere esplicitamente sancito in ogni documento costituzionale nazionale ed europeo e dichiarazione.

– Integrità dello Stato Nazionale: i conservatori ritengono che ognistato nazionale sovrano abbia un ruolo unico nel garantire la prosperità, l’indipendenza e la sicurezza di un paese e nel promuovere le sue abitudini, tradizioni e valori. I conservatori riconoscono che mentre c’è valore in sforzi condivisi – come accordi confederali, cooperazione regionale o internazionale, sforzi di integrazione economica o culturale e via dicendo – questi non devono avvenire a spese degli stati nazionali sovrani individuali, a discapito della loro integrità o dei loro interessi.Inoltre, i conservatori ritengono che le nazioni libere abbiano laresponsabilità di difendere le norme internazionali e la sovranità riconosciuta delle altre nazioni

– Interesse Nazionale: i conservatori ritengono che gli stati esistano per favorire e mantenere la nazione e garantire la sua integrità a lungo termine. È, quindi, giusto e auspicabile per uno stato promuovere politiche in linea con gli interessi nazionali di un paese e che riflettano le sue tradizioni nazionali – e non in accordo con nozioni universali astratte. Poiché storie specifiche e tradizioni particolari definiscono ogni nazione, queste devono essere apprese, apprezzate e insegnate come componenti dell’identità nazionale di un paese. Successi e fallimenti di una nazione dovrebbero anche essere affrontati, apertamente e onestamente, senza che tali aspetti vengano cancellati, annullati o distrutti.

– Religione nella società: i conservatori ritengono che ogni paeseabbia una religione di massa. Dove la religione tradizionale è stata rimossa, è stata sostituita da inutili simulacri come il culto politico o un mosaico di superstizioni. È, quindi, auspicabile e vantaggioso che ogni paese dedichi uno spazio nella società alle tradizioni religiose radicate nella sua storia, con adeguate disposizioni per il rispetto e la tolleranza delle minoranze religiose.

– Famiglia: i conservatori sostengono e promuovono la famiglia tradizionale in preferenza ad altri modelli. Sebbene non vi sia interesse dello Stato nell’interferire nella vita privata dei cittadini purché sia condotta in modo legale, i modelli pubblici diistruzione e le politiche generali riguardanti la famiglia, ilmatrimonio e la sessualità dovrebbero rimanere tradizionali.Inoltre, i governi dovrebbero adottare politiche volte a rinforzare e premiare le famiglie tradizionali al fine di perseguire un futuro demografico vantaggioso.

– Aiuti economici e sociali: i conservatori sostengono un’economia di mercato e i diritti di proprietà. Dazi e misure economiche difensive possono essere necessari per difendere i produttori locali e le tradizioni contro pratiche commerciali sleali di paesi stranieri, ma sempre in modo aperto ed esplicito, in modo che vi possa essere un controllo pubblico e un reale calcolo dei costi e deibenefici. Per quanto riguarda le politiche sociali e assistenziali, la preferenza dovrebbe essere quella di potenziare e favorire gruppi sociali, associazioni e istituzioni affinché assumano maggioriresponsabilità e sfide, pur riconoscendo un ruolo legittimo per loStato.

– Educazione: una visione conservatrice dell’istruzione la considera necessaria per impartire agli alunni le lingue nazionali, i valori e le tradizioni fondamentali, mentre li espone anche al vasto mondo delle idee. I conservatori valorizzano una diversità di tradizioni educative, preferendo istituzioni educative che attingano dalle esperienze locali e comunitarie che compongono la tradizione nazionale. L’istruzione ha inizio nella famiglia, e le famiglie hanno il diritto di garantire che l’istruzione dei loro figli rispetti le loro convinzioni filosofiche e religiose, pur conformandosi ai valori e alle leggi nazionali.

– Migrazione: conservatori ritengono che un paese abbia il diritto di stabilire tassi di immigrazione più bassi o più alti, e che non sia undiritto naturale per nessuno immigrare in un paese a sua scelta. Unpaese che ammette l’immigrazione può fissare quote o ammissioni preferenziali per persone di simile patrimonio nazionale o religioso, nonché definire standard di integrazione per gliimmigrati che desidera ammettere come cittadini. I paesi hanno il dovere di assistere i veri rifugiati, senza che ciò diventi una porta aperta all’immigrazione incontrollata.

– Custodia della natura: i conservatori credono nella custodia e nella conservazione del mondo naturale. Gli esseri umani sono i custodi di un mondo ricco di risorse e bellezza e hanno la responsabilità di proteggere la natura, utilizzando i suoi beni a vantaggio dell’umanità con la dovuta considerazione per coloro che li erediteranno in futuro.

I membri del Working group on Conservatism in Europe

Danube Institute (Ungheria)

Fundacion Disenso (Spagna)

Nazione Futura (Italia)

New Direction (Belgio)

Oikos (Svezia)

The European Conservative (Austria)

The Warsaw Institute (Polonia)