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UBER LOGO EVENTO CONVENTION

A giugno Uber arriverà in Calabria. Il governatore Roberto Occhiuto l’ha annunciato sui social dopo una riunione con Tony West, vicepresidente della multinazionale statunitense. L’incontro è avvenuto a Roma, nella sede della Regione.

In precedenza il consiglio regionale calabrese aveva approvato due leggi per avvantaggiare l’arrivo della
società di trasporto automobilistico privato sul territorio. Adesso gli autisti Uber potranno fare il lavoro che in Calabria potevano fare soltanto i tassisti. Si risolve un deficit strutturale che si avverte sia nelle località ad alta densità turistica, sia in città come Cosenza dove i taxi rimasti sono appena quattro. Stessa cosa nelle altre città. Ora il servizio sarà molto più moderno e attrezzato.

“West – ha detto Occhiuto – ci ha fatto i complimenti. La Calabria è diventata anche per Uber un ‘pilot‘, un modello. Dopo che approvammo in consiglio regionale le due leggi per dare la possibilità a Uber e non solo a Uber di stare in Calabria il governo ce le impugnò. Noi quindi ci siamo costituiti davanti alla corte costituzionale e abbiamo vinto. Ho invitato il vicepresidente West in Calabria – ha aggiunto il Governatore – dicendogli che quando partirà Uber a giugno, sarei felice se venisse a visitare la nostra bellissima terra
perché anche loro – ha concluso Occhiuto – si sono resi conto che può essere una regione modello“.

Il problema della licenza dei taxi non riguarda solo le grandi città. Uber ha introdotto meccanismi di competitività in grado di dare più servizi abbassando i prezzi. La comodità e i pagamenti digitali rappresentano i vantaggi più interessanti. Così come le alternative tra le corse economiche e le opzioni più lussuose. Adesso ci saranno anche al Sud. Una vittoria per la Calabria.