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Dal 25 al 26 aprile 2024, una delegazione di Nazione Futura si appresta a partecipare al CPAC (Conservative Political Action Conference) in Ungheria, un evento che rappresenta un appuntamento cruciale per i conservatori a livello globale. L’edizione di quest’anno, che vedrà come relatori di spicco personalità del calibro del presidente ungherese Viktor Orban e del leader di Vox, Santiago Abascal, promette di essere un fertile terreno di dialogo e strategia per il futuro della destra europea e internazionale.

Il CPAC, noto per essere uno dei più significativi raduni conservatori al mondo, originariamente statunitense, ha trovato negli ultimi anni una nuova dimensione in Europa, attirando leader e attivisti da tutto il continente interessati a discutere le questioni più pressanti che riguardano la politica conservatrice.

La presenza di Nazione Futura a questo evento è simbolica di un’Italia che cerca di posizionarsi come attore chiave nel dibattito conservatore europeo. La delegazione, composta da esponenti di primo piano del movimento, avrà l’opportunità di scambiare idee, strategie e visioni, nonché di rafforzare alleanze con partiti e movimenti simili di altri paesi.

Tra i temi caldi di quest’anno ci si aspetta un focus particolare sulla sovranità nazionale, l’identità culturale europea, la sicurezza e le politiche migratorie, ma il cardine di tutto come da slogan “wokebusters” sarà la critica alla cultura woke e tutto ciò che ne deriva. Quindi la sfida culturale al free speech e i valori tradizionali contro il progressismo che sta martoriando l’occidente e soprattutto le sue nuove generazioni. Quindi una lotta al relativismo imperante della società odierna.

L’evento sarà anche un momento di visibilità per Nazione Futura sul palco internazionale, permettendo al movimento di illustrare i propri successi e sfide nell’ambito nazionale, oltre a ricevere spunti da esperienze estere. Inoltre, la partecipazione a panel di discussione e roundtable arricchirà ulteriormente il dibattito, offrendo a Nazione Futura l’opportunità di delineare e condividere la visione come think tank.

Questo CPAC di Ungheria rappresenta quindi non solo una vetrina importante per i conservatori italiani, ma anche una piattaforma di dialogo essenziale e libertà di pensiero, anche dopo i fatti accaduti pochi giorni fa in Belgio, in un’epoca in cui le dinamiche politiche europee e globali sono in costante evoluzione. C’è quindi grande attesa e rimanete sintonizzati sulla nostra pagina per sapere tutti gli aggiornamenti dell’evento.