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GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

È arrivata alla conferenza di Pescara l’ufficialità della candidatura di Giorgia Meloni. “Io capolista alle Europee in tutte le liste, Cambiamo l’Ue, centrosinistra all’opposizione”.

La Meloni ha ricordato anche le precedenti sfide elettorali europee: “In sei anni siamo aumentati del due percento, negli ultimi tre siamo arrivati al 26,5%”, ha dichiarato la  Meloni, e ancora: “Non ricordo questa storia per esercizio retorico di auto-compiacimento di autocelebrazione, lo dico per ricordare a me stessa e a tutti noi che quello che ci siamo guadagnati non è un dato acquisito per sempre perché noi dobbiamo continuare a meritarcelo”, ha concluso la Meloni.

“Vogliamo creare una maggioranza che metta insieme le forze di centrodestra e mandare all’opposizione la sinistra anche in Ue. È una impresa difficile ma possibile e dobbiamo tentare”, ha detto la leader di Fdi dal palco di Pescara, che poi ha continuato dicendo “possiamo portare anche in Europa il modello italiano, sarebbe una rivoluzione in cui il partito dei conservatori è strategico e fondamentale”.

“Io sono stata sempre un soldato e questa sfida la combatterò in prima linea” aggiunge, e poi “chiedo agli italiani di scrivere il mio nome, ma il mio nome di battesimo alle europee. Sono fiera che la maggior parte dei cittadini che si rivolge a me mi chiami Giorgia. Io sono stata derisa per anni per le mie radici popolari, mi hanno chiamata pesciarola, borgatara. Ma io sono fiera di essere una persona del popolo. Se volete dirmi che ancora credete in me scrivete sulla scheda Giorgia, perché io sono e sarò sempre una di voi. Il potere non mi cambierà, il palazzo non mi isolerà. Io ho bisogno di sapere ancora una volta che ne vale la pena. Mi interessa solo il giudizio dei cittadini, che rispetto e rispetterò sempre”.

“Ci hanno dato tante volte per sconfitti, ci hanno detto che eravamo destinati a scomparire. Lasciateglielo dire. Mentre si crogioleranno in questa loro rassicurante speranza noi continueremo a lavorare come sempre fatto e chissà se anche stavolta riusciremo a smentire i pronostici. È arrivato il momento di alzare la posta, cambiamo anche l’Europa”, conclude sulle note dell’inno di Mameli e tra gli applausi la Presidente, al termine di un appassionato discorso, conscia e meritevole di un crescente apprezzamento nei suoi confronti. 

Forza Presidente! Anzi, Forza Giorgia!