Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

INTERNATIONAL MOTOR SHOW GINEVRA 2024 STAND RENAULT, AUTO ELETTRICA, RICARICA

E’ di pochi giorni fa la notizia delle ingenti perdite di Ford nel segmento EV (Electric Vehicle).

Sembrerebbe che nel primo trimestre dell’anno la nota casa automobilistica abbia perso oltre 130.000 dollari per esemplare venduto.

La vendita di veicoli elettrici si attesterebbe intorno alle 10.000 unità, in calo del 20% rispetto al 2023. La cosa assurda è che le case automobilistiche debbano spendere miliardi di dollari per produrre macchine in perdita, da offrire ad un mercato che, quei veicoli, non li vuole, ma proprio per niente.

I costi sono enormi per l’elettrificazione e il mercato, togliendo parzialmente il caso di Tesla, proprio non c’è. Gli Europei e gli Americani continuano a preferire macchine a benzina diesel o gpl al limite. Il motivo mi pare scontato ma il problema continua a persistere e vi spieghiamo il motivo.

Da un lato i produttori devono investire sull’elettrico per paura di multe salatissime, nel caso non rispettassero  i requisiti di emissione imposti, dall’altro devono investire anche sui motori termici poiché (pensate un pò) sono quelli che le persone vogliono e comprano. Senza contare il fantasma di Bruxelles che ogni tanto bussa alla porta, promettendo lo stop ai motori termici, certo, sempre con date da definire…  Ma la verità, lo sappiamo, fa male e ammettere la sconfitta ideologica sembra sia un passo che nessuno è intenzionato a compiere.

Non la pensa così invece Hertz, la società di noleggio auto  ha dichiarato che prevede di eliminare 10.000 veicoli elettrici in più rispetto a quanto inizialmente previsto quest’anno . Ora Hertz intende vendere 30.000 veicoli elettrici nel 2024, dopo aver accettato un addebito di 195 milioni di dollari lo scorso trimestre a causa del deprezzamento della sua flotta. Questo colpo, se combinato con una svalutazione di 245 milioni di dollari nell’ultimo trimestre del 2024, significa che Hertz ha perso 440 milioni di dollari sulla sua scommessa fallita sulle auto elettriche guidata dall’ex CEO Stephen Sherr.

 Quest’anno il titolo è crollato di quasi il 56%, portando la sua capitalizzazione di mercato a 1,38 miliardi di dollari. I problemi dell’azienda sui veicoli elettrici arrivano solo pochi anni dopo che questa si era mossa per acquistare 100.000 auto elettriche da Tesla.

Tutto questo ci riporta alla solita domanda: perché?

Perché l’Europa sta spingendo per un sistema economicamente insostenibile e che nemmeno i suoi cittadini approvano ?