Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

VINCI CONCESSIONS AIRPORTS OPERAIO OPERAI CANTIERE GRU SCAVATORE

Continuano ad arrivare buone notizie dal mondo del lavoro. Il rapporto mensile fornito dall’Istat ha fornito dati rassicuranti sia sull’occupazione sia sulla disoccupazione che, ricordiamo, non tengono conto delle assunzioni stagionali.

Su base mensile, il tasso di occupazione sale al 62,1% crescendo di 70 mila unità (+0,3%) rispetto al mese precedente, continuando a segnare record su record da dieci anni a questa parte. Il numero degli occupati è superiore di 425mila unità (+1,8%) rispetto ad un anno fa, come conseguenza dell’incremento di 559mila dipendenti permanenti e di 46mila autonomi, a fronte della diminuzione di 180mila dipendenti a termine.

Questi dati fanno da contorno al Decreto del 1° maggio del governo Meloni, che, oltre all’incentivo per le famiglie con redditi fino a 28 mila euro, contiene sgravi fiscali per le nuove assunzioni e un bonus donne a favore delle lavoratrici svantaggiate con l’esonero dei contributi previdenziali fino a due anni. Per i nuovi imprenditori c’è l’esonero delle tasse fino a tre anni per le aziende del settore digitale e green. Non è tutto, il decreto contiene anche un rafforzamento delle misure per il Sud: voucher fino a 40 mila euro per l’avvio di nuove imprese e contributi a fondo perduto fino al 75% per gli investimenti oltre i 120 mila euro.

Correlando i dati forniti dall’Istat e le misure appena approvate con il Decreto legislativo, si può notare come la base su cui sta lavorando il governo comincia ad essere solida e i contributi che da qui in poi ci saranno forniti sono la dimostrazione di una rinnovata attenzione da parte della politica nei confronti del mondo del lavoro. Non solo il governo sta fornendo rassicurazioni a livello internazionale, ma soprattutto a livello nazionale, anche nel mondo del lavoro. I dati ce lo dicono, le persone se ne accorgono, ma i sindacati no.

Un ultimo dato per dare prova delle difficoltà dei sindacati è il dato sulla disoccupazione. Essa su base mensile continua la sua discesa al 7,2% (-0,2 punti), quello giovanile al 20,1% (-2,3 punti), mentre il tasso di inattività è stabile al 33,0%. Landini che ha da dire?