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“Libertà, famiglia, educazione”, “Libertà, impresa e ambiente”, “Libertà e Europa”, “Libertà e politicamente scorretto”, “Rapimento Moro e libertà politica”, le premiazioni dell’antologia “Racconti emiliano-romagnoli” editi da Historica e, infine, il dibattito sul futuro di Cesena tra i tre candidati Sindaci: si è concluso quest’oggi il brillante weekend cesenate firmato Nazione Futura, il Crocevia, Valori e Libertà, Giubilei Regnani, e realizzato grazie al contributo di Confcommercio e al patrocinio del Comune di Cesena.

Un sabato e domenica dedicati alla libertà, a Cesena, dove si sono susseguiti sei panel che, grazie alla presenza di numerosi ospiti di rilevanza nazionale, hanno lasciato al pubblico un compito, quello di difendere, sempre e ovunque, la libertà. Un principio, quello della libertà, che abbiamo visto anche nel nostro Paese essere talvolta in pericolo. Non solo in Italia però si nota un pericoloso crescendo di episodi di censura e illiberalismo. Si pensi al periodo del Covid: che piaccia o non piaccia in quel periodo l’Italia aveva perso la sua libertà. Oppure, venendo ai giorrni nostri, vediamo quello che è accaduto a Bruxelles, dove come Nazione Futura eravamo presenti, in quanto partner, alla National Conservatism Conference. Alcuni di voi lo avranno letto sui quotidiani oppure ne hanno preso notizia tramite i social network, ma, per coloro che non ne sono a conoscenza, a Bruxelles il borgomastro – una carica simile al Sindaco – del quartiere dove si svolgeva la conferenza dei conservatori europei ha deciso che tale conferenza rappresentava un pericolo per l’ordine pubblico. Ma che pericolo… erano presenti primi ministri, ex primi ministri, parlamentari europei, giornalisti e scrittori. Da quando in giacca e cravatta o in tailleur si attenta all’ordine pubblico!?

Come si diceva sopra, tanti sono stati gli ospiti che ci hanno raggiunto a Cesena. A chiedersi – e la risposta è stata negativa – se c’è libertà educativa in Italia sono stati il professore Marco Bassani, la vicepresidente del Garante per la Privacy Ginevra Cerrina Feroni, Suor Anna Monia, introdotti da Leonardo Lugaresi de il Crocevia. Si è parlato anche del legame tra il mondo dell’imprenditoria, le politiche ambientali e, chiaramente, il concetto di libertà. Ne hanno dibattuti Francesco Del Vigo, vicedirettore de Il Giornale, il giornalista Mauro Mazza, il presidente di Confcommercio Cesenate Augusto Patrignani, con l’introduzione di Francesco Mondardini di Nazione Futura e la moderazione svolta da parte di Luca Salerno. E dato che prossimamente saremo tutti chiamati a votare per il nuovo Parlamento europeo non potevamo che parlare anche di Europa. Quindi il terzo panel di sabato è stato appunto intitolato “Libertà e Europa” e sono intervenuti Francesco Borgonovo, vicedirettore La Verità, Andrea Cangini della Fondazione Einaudi, il giornalista Fabio Dragoni e l’economista Stefano Fassina, introdotti da Valeria Sama di Valori e Libertà, mentre la moderazione è stata realizzata da Francesco Magnani di La7. E, infine, se la libertà di parola è sotto minaccia ormai perennamente è dovuto anche e soprattutto alla pressione del politicamente corretto e a riguardo ne hanno discusso Francesco Giubilei, Antonino Monteleone de “Le Iene”, Marco Rizzo e Michel Dessì, moderati da Alessandro Rico de “La Verità”.

La seconda giornata del Festival Malatestiano della Libertà si è aperta con la presentazione dell’ultimo libro di Ivo Mej, “Rapimento Moro”, e la moderazione realizzata da Raffaella Candolfi de “Il Resto del Carlino”. In seguito alla presentazione sono stati premiati gli autori che hanno composto l’antologia “Racconti emiliano-romagnoli”. Infine, la conclusione di questi due giorni dedicati alla libertà, anzi alla Libertà con la “l” maiuscola, è stata dedicata alla città di Cesena con un acceso dibattito tra i tre candidati sindaci, da una parte l’uscente Enzo Lattuca, dall’altra Marco Casali, candidato del centrodestra, e Marco Giangrandi, candidato per Azione e il Partito Repubblicano.