Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

GIOVANNI TOTI POLITICO

Il presidente della Liguria Giovanni Toti è finito oggi ai domiciliari sulla base di una richiesta di misura cautelare del 27 dicembre 2023. Le accuse avanzate dalla procura – che andranno verificate nel corso di un eventuale processo – dopo quasi quattro anni di indagine, riguardano presunti favori che il governatore ligure avrebbe fatto ad alcuni imprenditori in cambio di finanziamenti elettorali.

Ai microfoni dei giornalisti questa mattina a San Remo l’avv. Stefano Savi (legale di Toti) ha riferito che: “Il presidente al momento è sereno e convinto di poter spiegare tutto. Sono fatti di cui possiamo dare una spiegazione perché rientrano nell’ambito di legittima attività di amministrazione”, concludendo: “il processo è ancora tutto da fare: vediamo gli atti, li leggiamo e cerchiamo di capire come costruire gli elementi difensivi nel miglior modo possibile”.

E mentre il dibattito si accende sul caso, e dalla parte del garantismo si solleva il sospetto della solita giustizia ad orologeria, ci chiediamo come sia possibile che passino cinque mesi senza che ciò si rifletta sulla effettiva sussistenza della misura cautelare… che poi, se il capo di imputazione è quello di aver ricevuto finanziamenti elettorali da imprenditori interessati ad agevolazioni e favoristismi da parte della Regione, allora èchiaro che il rischio di contaminare le eventuali prove è già bello e superato. Parliamo di finanziamenti del tutto leciti e depositati secondo la normativa vigente.

Noi da garantisti attendiamo di capire bene la sussistenza probatoria di un impianto accusatorio che fa leva su fattispecie di assoluta gravità, e soprattutto le eventuali future sentenze. Nel mentre non possiamo che chiosare con le parole del ministro Crosetto che oggi commenta: “…quando viene contestato a qualcuno di aver preso dei finanziamenti regolarmente denunciati faccio fatica a capire, sicuramente ci saranno ragioni che a me sfuggono”. E di sicuro sfuggono anche a noi.