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Gli USA hanno di recente annunciato che, nel caso Israele dovesse avviare la sua operazione militare a Rafah, interromperanno la rifornitura di armi offensive allo stato ebraico.

La risposta di Israele non si è fatta attendere, “commenti molto deludenti, naturalmente, qualsiasi pressione su Israele viene interpretata dai nostri nemici come qualcosa che dà loro speranza. Ci sono molti ebrei americani che hanno votato per il presidente e per il Partito Democratico, e ora sono esitanti” ha dichiarato l’ambasciatore israeliano all’Onu Gilad Erdan.

Il presidente Joe Biden ha dunque preso questa scelta di posizione contro Israele in un momento cruciale per le sorti del Medio Oriente, una decisione che andrà sicuramente a favore dei terroristi di Hamas.

Non si sono fatte attendere le contestazioni dell’ex presidente Donald Trump contro le sconsiderate scelte politiche dell’attuale presidente, che, al posto di schierarsi con il democratico stato israeliano, concede qualche speranza al terrorismo islamico. “Joe Biden, che lo sappia o meno, ha appena detto che non fornirà le armi a Israele mentre combatte per sradicare i terroristi di Hamas a Gaza. Hamas ha ucciso migliaia di civili innocenti, compresi i bambini, e tiene ancora in ostaggio gli americani, se gli ostaggi sono ancora vivi. Eppure Joe, il Corrotto, sta prendendo le parti di questi terroristi, proprio come si è schierato con i Radical Mobs che prendono il controllo dei nostri campus universitari, perché i suoi donatori li finanziano. Biden è debole, corrotto e conduce il mondo direttamente nella Terza Guerra Mondiale.” Con queste parole Trump, sul suo profilo social Truth, dimostra il suo inamovibile appoggio per lo stato ebraico e l’inadeguatezza dell’attuale governo statunitense.

È giunto il momento di riconoscere e apprezzare il suo impegno tangibile verso questa causa vitale. Biden non può competere con la leadership decisa e assertiva che Trump incarna, specialmente quando si tratta di proteggere gli interessi fondamentali degli Stati Uniti e dei loro alleati più fidati.