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Mentre l’Europa si avvicina (per non dire che si “svende”) sempre di più verso la Cina, gli Stati Uniti sono pronti ad annunciare nuove tariffe per le importazioni.

Secondo alcune fonti citate dalla CNN, già in settimana potrebbe arrivare l’annuncio delle nuove tariffe in alcuni settori considerati strategici per l’economia americana dall’amministrazione Biden, come veicoli elettrici, componenti per pannelli solari e minerali critici provenienti dal paese del Sol Levante. Le auto elettriche saranno il prodotto più colpito, con un aumento delle tariffe che dovrebbe arrivare al 100%.

Questa strategia per limitare l’influenza cinese non è certo una novità, anni or sono l’amministrazione Trump aveva già imposto tariffe per le importazioni di pannelli solari, acciaio, alluminio e beni di fabbricazione cinese. Più della metà dei dazi sono stati poi riscossi durante l’amministrazione Biden. Tuttavia se prima una guerra commerciale con i cinesi sembrava insensata, ora i democratici hanno avuto qualche ripensamento.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiesto di triplicare i dazi sull’acciaio e sull’alluminio cinesi, citando la “concorrenza sleale” che verrebbe messa in atto da Pechino. Non solo: da più di un anno l’amministrazione Biden sta esortando i suoi alleati nell’Unione Europea a imporre tariffe elevate sui veicoli elettrici importati dalla Cina, sottolineando il rischio che l’industria automobilistica cinese rappresenta.

È giunto il tempo che anche l’Europa decida cosa fare. Da un lato abbandonare le politiche disastrose del “Green New Deal”, dall’altro per l’elettrificazione del parco macchine almeno si sovvenzionino le aziende europee invece di abbracciare la concorrenza straniera.