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XI JINPING PRESIDENTE REPUBBLICA CINESE VLADIMIR PUTIN

E’ notizia delle ultime ore il ritorno in Cina di Vladimir Putin: lo Zar è tornato a levante per una visita ufficiale di due giorni, per celebrare i 75 anni delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.
Proprio nel 2023 gli scambi bilaterali tra i due Stati si sono intensificati, raggiungendo i 240 miliardi di dollari: un legame in continua crescita e solidificazione, sottolineato anche dalla storica stretta di mano avvenuta in Piazza Tienammen tra il leader russo e il leader cinese Xi Jinping.

Un rapporto in continuo sviluppo tra Russia e Cina, rapporto che favorirebbe anche un incremento della pace, a detta dei due protagonisti.

“Non è solo nell’interesse fondamentale dei due Paesi e dei due popoli, ma favorisce anche la pace, la stabilità e la prosperità della regione e del mondo in generale” ha dichiarato Xi Jinping, continuando: “Nel nuovo viaggio, la Cina è pronta a lavorare con la Russia per rimanere un buon vicino, un buon amico e un buon partner fidandosi l’uno dell’altro e continuando a consolidare l’amicizia tra i due popoli nel rispettivo sviluppo nazionale, nella rivitalizzazione e nel sostegno all’equità e alla giustizia nel mondo”.

In replica nella Grande sala del popolo il Presidente Putin ha affermato : “ Le relazioni bilaterali non sono opportunistiche e non sono dirette contro nessuno: la nostra cooperazione sulle questioni internazionali è uno dei fattori stabilizzanti sulla scena internazionale”.

I temi caldi di questo incontro saranno, dunque, sicuramente l’economia, con l’incremento delle relazioni commerciali e finanziarie, i dossier regionali, soprattutto quelli concernenti l’Iran e la Corea del Nord, alleati fondamentali in questa fase geopolitica, e la questione USA, viste le imminenti elezioni. Dunque, l’obiettivo del viaggio è presto chiaro: la questione dei conflitti in Ucraina e a Gaza e, parallelamente, la questione economica, che, chiaramente, va di pari passo alle tematiche belliche. Secondo il Financial Times, in realtà, questo incontro tra Putin e Xi Jinping consentirà di capire e, in futuro, adottare, delle infrastrutture che possano essere a prova della sanzioni occidentali, ormai ininfluenti nello scenario geopolitico odierno.

Se i garanti della pace internazionale si presumono essere il leader russo e il leader cinese qui c’è davvero da avere paura.