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Boom della destra in Francia. La destra sfonda il tetto del 40% ed è pronta a misurarsi alle nuove elezioni anticipate. Non solo lo straordinario risultato di Rassemblement National, ma anche i Repubblicani e Zemmour segnano un esito determinante per gli equilibri di Parigi.

La destra francese presa complessivamente, ed a un mese circa dalle nuove elezioni, infatti ha un consenso che supera il 40%, un blocco nazionale o blocco della destra, come definito da Marion Maréchal, pronto per misurarsi di nuovo alle urne. L’esito delle elezioni francesi, oltre consacrare Rassemblement National come primo partito di destra, ha fatto emergere anche il peso importante alle urne per gli altri due partiti d’area. Rassemblement National, partito di Marine Le Pen guidato dall’astro nascente Jordan Bardella, supera abbondantemente il 30 % e doppia il partito del presidente Macron, Renaissance. Bardella, il 28enne di origine italiane Presidente di Rassemblement National e vicinissimo a Le Pen, ha guidato il partito di destra confermandolo come primo partito di Francia. 

L’umiliazione politica di Macron ha costretto quest’ultimo appunto a convocare elezioni anticipate il prossimo 30 giugno e 7 luglio. A seguito dell’annuncio del Presidente Francese, Bardella scrive sui social: “Emmanuel Macron annuncia lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale. Siamo pronti a formare una nuova maggioranza per la Francia: chiedo ai francesi di unirsi a noi e partecipare”

I Repubblicani infatti registrato oltre il 7% dei consensi, anche se dati più volte per spacciati dalla sinistra, mentre Reconquête di Eric Zemmour, dove è presente anche Marion Maréchal con la carica di vicepresidente, ha superato la soglia di sbarramento del 4%. 

Un giudizio positivo anche al presidenzialismo, male assoluto e deriva autoritaria secondo una certa sinistra, che invece si è dimostrato un sistema efficace per rispondere tempestivamente agli indirizzi democratici. 

Ma la destra non sfonda solo in Francia ma in tutta Europa. Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio i cittadini europei si sono espressi in maniera inequivocabile con una sberla elettorale al centrosinistra del Continente. Fratelli d’Italia risulta il primo partito italiano con il 29% addirittura superiore a quello delle politiche, un anno e mezzo di buon Governo certificato democraticamente dagli elettori.

AfD in Germania supera il partito socialista SPD del cancelliere Scholz che arriva terzo, Macron invece raddoppiato dalla Le Pen è costretto a sciogliere l’Assemblea nazionale e ad annunciare nuove elezioni a Parigi. In Spagna cresce anche VOX che risulta il terzo partito del Paese.

I cittadini europei hanno emesso il verdetto contro le eurofollie: all’immigrazione incontrollata, alla pianificazione dirigista dell’ambientalismo europeo con le direttive casa e le auto elettriche, al Superstato paternalista, la burocrazia asfissiante e letasse etiche con la presunzione di insegnare ai cittadini come dovrebbero comportarsi.