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Olaf Scholz chiude le europee con il peggior risultato mai ottenuto dalla fondazione del suo partito oltre un secolo fa. La Germania ha espresso la sua volontà, bocciando quindi il cancelliere socialdemocratico e premiando invece i conservatori CdU e subito dietro il partito di estrema destra AFD. 

L’alleanza conservatrice dell’Unione cristiano-democratica e dell’Unione cristiano-sociale si è classificata al primo posto nelle elezioni europee di domenica in Germania, ottenendo il 30,2% dei voti.

Ma nonostante la vittoria dei conservatori, la vera gara in Germania è stata quella per il secondo posto, raggiunto da AfD, il discusso partito di ‘estrema destra’ che con il 16% ha firmato un guadagno di 5 punti percentuali rispetto alle elezioni europee del 2019.

Uno dei leader nazionali del partito, Tino Chrupalla, lo ha definito un “risultato storico”. “Siamo avanti al partito del cancelliere, avanti ai Verdi e ai liberali di Fdp e vogliamo vincere anche le prossime elezioni in Germania”.

In tutta Europa, l’ondata verificata è stata quella in favore delle destre conservatrici che hanno ottenuto incredibili guadagni.

Pesante bocciatura infatti in Germania per la coalizione di governo formata da Spd, Verdi e Fdp, subito ribattezzati “la coalizione dei perdenti”.

Gli scarsi risultati ottenuti dai 3 partiti della coalizione di governo tedesca rischiano di alimentare ulteriori conflitti nella già frastagliata coalizione, rinnovando i dubbi sulla sua stabilità.

L’ex partito Merkel (CdU), che da solo ha ottenuto quasi gli stessi voti delle tre forze al governo, già preme su Scholz: “Quella di oggi è una grave sconfitta per il cancelliere, che ha messo il suo volto sui manifesti elettorali”, ha detto Friedrich Merz, leader del partito popolare tedesco. Mentre il segretario generale della Cdu, Carsten Linnemann, ha chiesto al cancelliere di sottoporsi a un voto di fiducia in Parlamento. Una richiesta che ha la forza dei risultati elettorali: le prime due forze di opposizione sono anche le prime alle urne.