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In Spagna il Partito popolare ha vinto le elezioni europee a discapito della prima forza di governo che è quella dei socialisti. Il vantaggio dei popolari sui socialisti è di 4 punti, superiore a quello previsto dagli exit poll ma inferiori di almeno 10 punti percentuali rispetto ai sondaggi di un mese fa. Il Pp ottiene il 34,1% dei voti e 22 seggi dei 61 che la Spagna elegge al Parlamento europeo. Il Psoe di Sanchez si attesta al 30,1% e porta in Europa 20 deputati.

Il partito dei conservatori, guidati da Santiago Abascal, continua a crescere, prendendo il 10,4 % dei voti rispetto al 6% del 2019. Anche se alcuni voti vengono risucchiati dal partito di estrema destra, Salf (‘La festa è finita’) di Alvise Perez, il 34enne sivigliano, che all’esordio ottiene il 3,9% dei voti, conquistando 3 seggi. Continua invece inesorabile la discesa dei partiti di sinistra, che insieme continuano a rimanere sul 10% dei voti come nel 2019.

In chiave nazionale, questi dati ci dicono che anche in Spagna l’elettorato continua ad essere polarizzato nonostante la crescita del partito popolare. E ciò che doveva essere una vittoria netta, in realtà si rivelata una vittoria senza trionfalismi nonostante le beghe politiche interne alla sinistra, prima con l’inchiesta della moglie del presidente Sanchez e l’amnistia concessa agli indipendentisti catalani. Anche se il ribaltone non c’è stato, il governo nazionale non gode di ottima salute, e forse ora ci dovranno essere delle riflessioni all’interno della coalizione.

Nonostante ciò il dato più forte che richiama non solo la poca affezione alle elezioni europee, ma anche la confusione che regna nei partiti soprattutto del centro sinistra, è data dall’affluenza, che si attesta poco sopra il 38 %, in calo di 11 punti rispetto al 2019. È un dato forte che segna un po’ la continuità delle inesorabile perdita di valore delle elezioni a livello europeo, dato che vi è stata poca discussione sull’europa e sulle politiche che essa dovrà tenere, ma anche la non ottima salute del governo nazionale nonostante la ripresa del paese a livello economico.