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Non è più un’ipotesi quella di Ilaria Salis eurodeputata, che ottiene 165 mila preferenze con la lista Alleanza Verdi e sinistra e vola a Bruxelles. Grazie all’immunità parlamentare appena ottenuta infatti, terminerà la custodia cautelare in Ungheria, dopo 15 mesi di detenzione e il trasferimento da ultimo ai domiciliari.

Un risultato da film dell’orrore ed un messaggio umiliante e vergognoso verso tutti quei giovani che lavorano per raggiungere risultati.

Ma Ilaria Salis oggi festeggia felice ed orgogliosa con le sue quattro condanne alle spalle, oltre 29 segnalazioni alle forze dell’ordine e un debito per occupazione abusiva di 90.129,24.

Classica ipocrisia di chi è inclusivo a parole, ma nei fatti toglie la casa (abusivamente) a tutte le moltissime persone oneste che da anni attendono l’assegnazione di una casa popolare. E bene Ilaria Salis sarà eurodeputata e ci rappresenterà in Europa. Sono 165 mila le persone l’hanno votata.

E ancora una volta la responsabilità è di certe forze politiche che pur di ottenere voti utilizzano casi come questi distorcendone la verità, invece di vincere sulla politica e rispettare il corso della giustizia.

Ricordiamo inoltre che l’accusa con la quale la Salis era a processo in Ungheria è quella di aver partecipato, insieme alla “banda del martello”, all’assassinio di un oppositore politico di destra a colpi di martello, il che significa che – comprovato che siamo garantisti e non abbiamo le carte per
giudicare quindi non conosciamo quello che sarebbe stato l’esito del processo – potremmo appena aver eletto una sospettata di fatti gravi e di uso politico della violenza.

E bene invece di attendere l’esito della giustizia ungherese, la brava maestra non sarà solo libera grazie all’immunità da parlamentare europeo, ma deciderà anche per il futuro della nostra Europa.