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Il verdetto di colpevolezza di Biden è una “distrazione dai veri crimini della famiglia di Biden”, ha dichiarato l’addetta stampa della campagna di Trump, Karoline Leavitt, in un comunicato pubblicato poco dopo la condanna. Secondo l’inchiesta sull’impeachment della Camera, i membri della famiglia Biden e le entità legate agli affari di Joe Biden avrebbero infatti ricevuto più di 15 milioni di dollari da individui in Ucraina, Russia, Kazakistan, Romania e Cina.

Eppure oggi, la condanna di Hunter Biden per le tre accuse di possesso di armi da fuoco consente, per assurdo, ai democratici di affermare che “nessuno è al di sopra della legge”, distraendo così dalle vere accuse della famiglia Biden e passando per coloro che stanno dalla parte giusta della storia. “Il 5 novembre finirà il regno del disonesto Joe Biden sull’impero criminale della sua famiglia e mai più un Biden venderà l’accesso al governo per profitto personale”, ha dichiarato la Leavitt. Il caso per cui Hunter è stato condannato martedì – relativo a un acquisto illegale di armi nel 2018 – è infatti secondo i repubblicani una distrazione dalla vera corruzione del rampollo Biden, resa pubblica diversi anni fa sia da giornalisti che dalla Commissione di supervisione della Camera, attraverso la pubblicazione del famoso “laptop”, che non solo includerebbe il padre negli affari criminali, ma supererebbe di gran lunga l’appena condannato crimine per “possesso di armi”.

Quindi secondo la sfera repubblicana, la narrazione in corso da parte dei Democratici e i loro media sarebbe quella di raggruppare l’intera situazione di Hunter in questo unico caso, così da distogliere l’attenzione verso i veri fatti gravi, per poi comodamente affermare quanto la “giustizia sia cieca” in America, avendo ritenuto colpevole il povero Hunter. “Questo verdetto è certamente in contrasto con tutto ciò che l’ex presidente Trump ha affermato cercando di minare il sistema legale e giudiziario”, ha detto martedì Rachel Scott di ABC News. Pochi minuti dopo l’annuncio del verdetto di colpevolezza di Hunter, gli attivisti del Partito Democratico si sono infatti affrettati a proclamare quanto fosse “un giorno importante per il sistema americano”, che “la legge si applica a tutti” e che Joe Biden è “l’incarnazione vivente dello Stato di diritto. Non ci sono molti Paesi al mondo in cui il figlio o la figlia di quel Paese verrebbe perseguito dal loro sistema giudiziario. Ecco quanto è diversa l’America. E credo che questo sia un giorno davvero positivo per il sistema americano, che cerca davvero di funzionare”, ha dichiarato Chuck Todd alla MSNBC.

Nessun accenno quindi al fatto che Hunter Biden organizzasse incontri tra suo padre e i suoi clienti stranieri – mecenati ucraini e cinesi – senza registrarsi come agente straniero ed eludendo tutta la supervisione e la regolamentazione che ne deriva; né al fatto che esista un’e-mail sotto gli occhi di tutti – mai spiegata o giustificata – secondo cui Hunter avrebbe “tenuto il 10% per il Grande Capo (Joe)” in un accordo con la CEFC China Energy Co; né ancora, al fatto che la famiglia Biden avesse magicamente guadagnato milioni di dollari, grazie ai sofisticati lavori portati avanti dalla stessa persona (Hunter) che fumava – su conferma della corte – pietre di crack “grandi come palle da golf ogni 20 minuti”. È questo il gioco politico che trasforma la decisione del tribunale in una sorta di “racconto di un eroe”. Solo una storia di dipendenza che racconta una lotta americana comune – vuole far credere la sinistra. Perché non ci sono stati accordi sofisticati, insistono, è solo “disinformazione russa”.

“Questo processo in aula, come praticamente tutti i processi penali, è stato il racconto di un tragedia personale, familiare, e il verdetto di colpevolezza che la giuria ha emesso nei confronti di Hunter Biden è stato un verdetto non solo sulla sua condotta secondo la legge, ma sul suo crollo nella tossicodipendenza e sulle conseguenze che ne derivano. Molte famiglie americane lo capiscono. E ora anche la famiglia presidenziale ci è passata”, ha affermato ABC News nel suo servizio, fuori dall’aula, confezionando una strategia politica sensazionale. In altre parole: Hunter è stato coinvolto in un crimine minore perché vittima di dipendenza ed è quindi un uomo che merita compassione, nient’altro.

Questo caso è quindi il regalo perfetto per i Democratici. Trattandosi di “reato”, permette loro di affermare che la legge viene applicata in modo uniforme dopo il verdetto di Trump, dando contemporaneamente l’impressione che il corrotto Hunter sia stato ritenuto responsabile, mentre Joe Biden è rimasto indenne. Hunter Biden, l’uomo più intelligente che conosciamo e l’asso nella manica meglio giocato dal partito democratico.