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GIUSEPPE CONTE, PRESIDENTE M5S

Studio choc pubblicato da un gruppo di ricercatori della Banca d’Italia: la manovra del Governo Conte avrebbe causato una perdita nelle casse dello Stato pari a 45 miliardi di euro. Il Superbonus e il Bonus Facciate, costati 170 miliardi di soldi pubblici nel periodo 2021 – 2023, pari all’incirca al 3% del PIL italiano annuo, avrebbe portato minori benefici rispetto ai costi, causando una vera e propria voragine finanziaria che andrà ad aggiungersi pesantemente al debito pubblico del nostro Paese.

Il Superbonus 110 %, voluto fortemente dal Governo Conte, era un disastro annunciato fin dalle sue
premesse. Il tanto osannato moltiplicatore economico azionato con i soldi pubblici si sarebbe dunque
inceppato. E così gli esperimenti economici dei grillini hanno fallito miseramente anche questa volta. Dopo i celebri banchi a rotelle e il bonus monopattini, il disastroso inserimento del Reddito di Cittadinanza e i navigator, quello del bonus 110% è l’ennesimo flop finanziario a spese dei cittadini
certificato dai numeri. Sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

Un Governo che ha fatto dell’assistenzialismo e dello sperpero di denaro pubblico il suo modus operandi, con un premier che usa la parola d’ordine “gratuitamente” per avere maggiori consensi elettorali, è stato ancora una volta sbugiardato dalla realtà. Il Bonus 110% e il Bonus Facciate, che avrebbero dovuto restaurare “gratuitamente” le case degli italiani e rilanciare il settore edilizio italiano, è stato un disastro sotto tutti i punti di vista. I bonus, attraverso le cessioni del credito o lo sconto in fattura, hanno causato un inferno burocratico all’italiana, con centinaia di frodi ai danni dello Stato, crediti incagliati, imprese
sull’orlo del fallimento, proroghe e scadenze incerte. L’Avvocato del popolo è riuscito ancora una volta a difendere gli interessi di tutti tranne quelli degli italiani. E nel frattempo pare che quest’ultimi se nei siano definitivamente accorti gettando il MoVimento nel caos politico post-elezioni.

Il tracollo dei consensi infatti ha messo in pericolosa discussione la leadership di Conte, uscito malconcio da un serrato faccia a faccia con Grillo. Insomma, dopo la sberla elettorale presa alle europee, Conte e i 5 Stelle hanno preso anche quella dalla Banca d’Italia, peccato che a pagarne le conseguenze saranno tutti gli italiani, comprese le nuove generazioni.

Alla faccia del “gratuitamente”.