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RAFFAELE FITTO POLITICO COPRESIDENTE ECR PARTY GIORGIA MELONI PRESIDENTE FRATELLI D'ITALIA E DI ECR PARTY

Grande successo per il Gruppo Ecr al Parlamento Europeo. Nelle frenetiche giornate di Bruxelles che hanno definito la composizione dei gruppi parlamentari, si segnalano gli ingressi di nuove delegazioni nell’alveo della formazione eurorealista per eccellenza, che arriva così a contare 83 seggi.

Entrano così a far parte della delegazione guidata da Nicola Procaccini dalla Croazia, Stjepo Bartulica del Movimento per la Patria (Domovinski Pokret); da Cipro Geadis Geadi del Fronte popolare nazionale (Ethniko Laiko Metopo, ELAM); dalla Lettonia, Reinis Poznaks della Lista Unita (Apvienotais Saraksts, AS); dal Lussemburgo Fernand Kartheiser del Partito Riformatore Democratico Alternativo (Alternativ Demokratesch Reformpartei, ADR). Dalla Finlandia, il neoeletto Sebastian Tynkkynen del Partito dei Veri finlandesi (Perussuomalaiset), Kristoffer Storm del partito democratico danese (Danmarksdemokraterne); Ivaylo Valchev del partito bulgaro ITN, Aurelijus Veryga del partito Unione lituana degli agricoltori e dei verdi (Lietuvos valstiečių ir žaliųjų sąjunga).

Si rinforzano i ranghi dalla Francia con gli ingressi degli eurodeputati transalpini Marion Maréchal, Guillaume Peltier e Laurence Trochu, che hanno lasciato Reconquête per formare un nuovo partito conservatore insieme a Nicolas Bay, che era già membro del gruppo. Rimane l’incognita Sarah Knafo, unica degli eletti a rimanere con Zemmour dopo i tumulti in Reconquete! (probabilmente confinata tra i non iscritti). Decisivi infine gli ingressi degli europarlamentari romeni di AUR Claudiu-Richard Tarziu, Gheorghe Piperea, Maria-Georgiana Teodorescu, Adrian-George Axinia, il serbo Dimitrie Sturdza.

Una cavalcata che certifica, dopo l’exploit elettorale, la centralità dell’ECR tra le trame di Bruxelles. Il gruppo ha vissuto un netto incremento di seggi tanto da scavalcare i liberali di Renew Europe. Ha però perso dopo tanti anni di battaglie dal “Ventre della balena” uomini di grande spessore come il Prof. Ryszard Legutko (fino alla fine del mandato ancora Co-Chairman dell’ECR), il Prof. Zdzisław Krasnodębski già VP del Parlamento Europeo e Jan Zahradil, già Presidente del Partito e Spitzenkandidat alle Europee del 2019.

Un cambio generazionale necessario, ma un’eredità pesante da mantenere e custodire. Nel frattempo, al consiglio europeo, Fiala e Meloni possono rivendicare con orgoglio il ruolo che gli spetta.