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GIORGIA MELONI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Quello che ha colpito maggiormente durante il dibattito in Parlamento del pomeriggio scorso è stato l’indubbio standing che la nostra Presidente del Consiglio continua a dimostrare. Di fronte ad interventi non certo memorabili che la spingevano verso i soliti binari tipo “l’Italia è la malata d’Europa”, “cosa ne capiscono i cittadini che votano a destra” e via dicendo, il comportamento di Giorgia Meloni è stato ancora una volta nettamente superiore a quello dei suoi interlocutori.

Il premier ha ribadito innanzitutto un concetto che purtroppo la sinistra non riesce proprio ad assimilare: quando rappresenti un governo, di qualunque colore politico esso sia, tu rappresenti una Nazione intera e non una Nazione qualunque, ma un Paese fondatore dell’Unione Europea che merita il giusto rispetto e che deve pesare nelle decisioni che si assumono. Ha ricordato come la missione di un Premier sia quello di fare gli interessi della Nazione che rappresenta e non sottostare supinamente a quello che Francia e Germania decidono, ricordando inoltre ai partiti di sinistra, con una battuta fulminante, come incredibilmente la Polonia non sia più la nazione temibile di qualche mese fa da quando Donald Tusk è tornato al potere, chissà perché…

I giornali di oggi, soprattutto quelli del gruppo Gedi, il cui editore sicuramente non è influenzato dal fatto che il 13,2% della proprietà di Stellantis sia in mano a Peugeot e al governo francese, ritornano a presentare Giorgia Meloni in difficoltà, in angolo. Repubblica oggi titola “Meloni ci allontana dall’Europa”: ma sappiano a Bruxelles che è la stessa Europa che non può fare i conti senza l’Italia.