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CARLO NORDIO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Mercoledì eri si è svolto a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri. Molti sono stati i nuovi provvedimenti adottati: dall’economia, con l’adozione della riforma sulla riscossione e il conseguente allungamento dei tempi per saldare i debiti con l’erario, alla Pubblica Amministrazione, con la previsione di un decreto per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche, sino alla giustizia.

Proprio il Guardasigilli Nordio è stato l’artefice dell’intervento legislativo più penetrante e strutturale: il decreto Svuota Carceri. Un decreto di assoluta importanza giuridica e sociale: le norme introdotte, infatti, mirano a rafforzare la sicurezza e l’operatività degli istituti penitenziari, aumentando in primis le unità operative del Corpo della Polizia Penitenziaria, e, cosa ancor più importante, perpetrando l’obiettivo di attuare un miglioramento nel reinserimento sociale dei detenuti.

Proprio il reinserimento sociale, infatti, è tra le tematiche che stanno più a cuore al Ministro Nordio: “È istituito presso il Ministero della Giustizia un elenco delle strutture residenziali idonee all’accoglienza e al reinserimento sociale di coloro che hanno i requisiti per accedere alle misure penali di comunità”, ha dichiarato il Ministro, volendo prevenire anche la crescente piaga dei suicidi in carcere, già 47 nel corso di quest’anno. “Un intervento di umanizzazione carceraria”, così viene definito da Nordio il provvedimento “Svuota Carceri”: incremento delle telefonate tra i detenuti e i proprio familiari, riabilitazione dei detenuti tossicodipendenti o con disagio psichico, snellimento delle procedure per la concessione della liberazione
anticipata: insomma un grande lavoro di riforma del sistema penale e non solo.

“Frutto di una visione del Governo Meloni”, ha concluso in conferenza stampa il Guardasigilli. Il Governo del “fare” continua a dare dimostrazione del suo operato. Avanti così