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Nella giornata di ieri, in Ucraina, è avvenuto l’ennesimo massacro di civili da parte di Putin. Negli ultimi mesi abbiamo visto la politica e il mainstream occuparsi soprattutto di Israele, ritenuto brutto e cattivo, e di Hamas e la Palestina, ritenuti santi profeti. Alcuni proprio per questo si sono dimenticati di ciò che sta commettendo Putin contro il popolo ucraino.

Nessuno guarda più all’Ucraina, paese martoriato da una guerra ormai di riconosciuta impronta imperialista e nella quale non ci sono più regole di ingaggio. Nonostante ciò, il popolo ucraino continua a resistere anche se viene dato per spacciato da quasi un anno. L’attacco di ieri è stato brutale: 37 morti e 170 feriti, ma quello che impressiona è l’offensiva verso l’ospedale pediatrico della capitale dove si sono registrate, per il momento, due vittime. Le immagini e i video sono fortissimi, si vedono infermieri insanguinati, madri che scappano con i figli in braccio, bambini sottoposti a chemioterapia assistiti sul ciglio della strada.

I medici e gli infermieri dell’ospedale pediatrico raccontano di aver sempre pensato che fosse un luogo sicuro, proprio perché si pensava che i russi non avrebbero mai potuto colpire quel luogo. L’ospedale pediatrico è stato quasi completamente sventrato dall’attacco russo, ma non era l’unico obiettivo preso di mira, infatti i russi hanno colpito anche il reparto maternità di un altro centro sanitario, edifici residenziali e uffici.

Il presidente Zelensky ha dichiarato da Varsavia che ci saranno severe ritorsioni e ha chiesto una risposta più forte da parte dell’Occidente che si appresta oggi a celebrare i 75 anni dell’Alleanza Atlantica. Netta la condanna da tutto l’Occidente per questo attacco, che viene dichiarato un mero crimine di guerra. Molti analisti pensano che questo attacco sia diretto alla riunione NATO di oggi, proprio per dimostrare la fermezza russa anche verso l’Occidente che si appresta ad aumentare gli aiuti verso l’Ucraina.