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Il Presidente Joe Biden ha dichiarato lunedì a “Morning Joe”(sul canale MSNBC) che le “élite” dem che chiedono il suo ritiro dalla corsa presidenziale dovrebbero sfidarlo alla Convenzione nazionale democratica. Un Biden senza timori ha dichiarato che “sono stato uno dei pochi a dire pubblicamente, prima delle elezioni dimidterm 2022, che non ci sarebbe stata un’onda rossa e non c’è stata! Ho girato tutto il Paese. Non ci credevo del tutto. Poi nel 2023, alle elezioni chiave, mi sono presentato a quelle “gare”, non a tutte, ma a molte, dicendo che avremmo vinto. Le abbiamo vinte”.

Ha successivamente continuato parlando del suo rapporto con l’elettorato americano e di quanto ha realizzato al governo del paese, spiegando che “il pubblico americano non si allontanerà da me come elettore medio. Di nuovo, sono qui per due ragioni. Uno: ricostruire l’economia per le persone che lavorano duramente nella classe media, per dare a tutti una possibilità, una possibilità equa. Numero due: ricordate tutti questi discorsi sul fatto che non ho il sostegno dei neri? Datemi tregua, venite con me, guardate. Sono frustrato dalle élite, non da voi, dalle élite del partito, che sanno molto di più. Chiunque di
questi ragazzi creda che io non debba candidarmi, si candidi contro di me, si annunci come candidato presidente, mi sfidi alla convention”, aggiungendo un riferimento all’Europa, in particolare alla France, dove dice “i sondaggi erano sbagliati in Francia, e non c’è un’onda rossa qui in America”.

Nel mentre però tutti i sondaggi, compreso l’Emerson/DemNextGen, hanno rivelato come l’ex presidente Donald Trump sia in vantaggio sul presidente Joe Biden in ben sei Stati in bilico e ciò non può che contribuire ad alimentare i crescenti timori dei Democratici sulla vitalità politica di Biden. Trump è in vantaggio di almeno tre punti in tutti gli “swing states”, tranne che in Michigan, dove è in vantaggio di un solo punto. In Pennsylvania Trump al 48% e Biden al 43%; in Wisconsin Trump al 47% e Biden al 44%; in Michigan Trump al 45% e Biden al 44%; in Nevada Trump al 47% e Biden al 41%; in Arizona Trump al 46% e Biden al 42%; infine, in Georgia Trump al 47% e Biden al 42%.

Il tycoon ha quindi aumentato rispetto a giugno il suo vantaggio su Biden in Georgia (+1), Nevada (+4) e Pennsylvania (+3), secondo il sondaggio Emerson. “Saranno Michigan, Pennsylvania, Wisconsin, Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina a decidere il prossimo presidente”, ha scritto Doug Sosnik, consulente democratico di lunga data, sul New York Times. Se Trump vince anche solo uno Stato in più di Pennsylvania, Michigan e Wisconsin (praticamente certi), le possibilità di Biden di raggiungere i 270 voti elettorali saranno ancora meno. Non c’è dubbio che il dibattito presidenziale ha giocato un brutto tiro per Biden ed il partito democratico. Ora risollevarsi sembra più difficile di una mission impossible.