Rendere la Romagna ancora più dinamica e fucina di confronti intellettuali di spessore: con questo obiettivo e nella cornice evocativa di Palazzo Albicini a Forlì (dove soggiornò Giosuè Carducci e si avventurò anche il Sommo Poeta Dante Alighieri, come ricorda una targa commemorativa) il Festival forlivese della libertà chiama a raccolta centinaia di partecipanti per una prima edizione di notevole successo.
Per due giorni sul palco si sono susseguiti panel su attualità, cultura, geopolitica animando dibattito e confronti soprattutto fra posizioni antitetiche.
Pluralismo è stata la parola chiave secondo Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura, movimento co-organizzatore della kermesse con la casa editrice locale CartaCanta.
In un programma fittissimo si spazia dalla geopolitica con i giornalisti Roberto Arditti, Antonio Di Bella, Francesco Borgonovo e l’ex sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi che hanno animato un panel sul multipolarismo e le implicazioni di uno scacchiere geopolitico in costante evoluzione tra Europa e Medio Oriente.
Ampio spazio anche per il territorio, con un confronto animato dal Vicesindaco Zattini e numerosi esponenti del Parlamento italiano attivi ed eletti sul territorio, gli On. Buonguerrieri, Morrone e Tassinari.
Ha concluso il sabato di eventi il panel sulla libertà di parola con il dibattito attivo e roboante tra l’opinionista e giornalista Hoara Borselli, l’economista e accademico Emanuele Felice, il caporedattore de “Il Giornale” Andrea Indini ed il Presidente Confcommercio cesenate Augusto Patrignani.
Nella seconda giornata di eventi svetta lo spazio dedicato al filosofo forlivese Davide Rondoni e all’accademico Stefano Zecchi che hanno animato un lungo dialogo filosofico che intreccia attualità e ambiente, pensiero e politica.
Durante la due giorni di Forlì sono stati premiati anche gli autori dei concorsi letterari indetti da Historica, con decine di partecipanti da tutta Italia per scoprire, tra gli altri, “I segreti dell’Emilia Romagna” e le “idee e proposte per la cultura italiana” pubblicati nelle rispettive antologie.
Il Festival forlivese della libertà ha intrattenuto un nutrito pubblico di avventori con numerosi spunti di riflessione: dal legame con il territorio (sottolineato dall’editore di CartaCanta Renzo Casadei) alla cultura come volano di crescita (come ricordato dal Presidente di Confcommercio Forlì Roberto Vignatelli); dal confronto attivo e plurale nell’era della tragica morte di Charlie Kirk alla volontà di replicare uno schema già vincente in un prossimo futuro.
Come sottolineato da Augusto Patrignani, dopo la riuscita della prima edizione forlivese, il prossimo appuntamento è la quarta edizione del Festival Malatestiano della libertà a Cesena, per quello che ormai è diventato un appuntamento di grande spessore per il territorio.
Il Festival forlivese delle libertà è già “una scommessa vinta” e si pensa alla seconda edizione nell’autunno del 2026.