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Nazione Futura Rivista

Analisti ed esperti hanno sempre definito l’India la grande incompiuta della globalizzazione.

Un Paese dalla crescita demografica inarrestabile ma fortemente diviso e caratterizzato da profonde disparità sociali e dal secolare sistema delle caste.

In tale scenario, Narendra Modi, leader del partito nazionalista Bharatiya Janata Party (BJP), ha centrato una vittoria storica, riconfermandosi Primo Ministro per un terzo mandato.

Un unicum politico-istituzionale che vede l’India spostata verso la destra nazionalista e conservatrice, seppur uscita parzialmente ridimensionata rispetto ai trionfi del passato Modi infatti perde la maggioranza assoluta del Parlamento e vede il Partito del Congresso di Gandhi crescere di pari passo con le altre opposizioni .

In una consultazione storica che ha portato oltre 640 milioni di elettori alle urne il partito di Modi ha ottenuto 292 seggi, mentre le opposizioni si sono fermate a 232.

Modi ha festeggiato ringraziando i suoi sostenitori ed affermando che quello della terza vittoria di fila fosse “una giornata gloriosa” ed ancora “una vittoria per la più grande democrazia del mondo”.

A rispondergli il leader del Congresso Nazionale Indiano Rahul Gandhi, che ha rivendicato il buon risultato raggiunto dalle opposizioni, affermando che gli elettori “hanno mandato un messaggio chiaro a Mr. Narendra Modi”.

Resta da capire su quali alleati ricadrà la scelta del futuro (e confermato) Primo Ministro Indiano per formare un governo.

L’India rimane un attore geopolitico di fondamentale importanza e con Modi ha ritrovato una netta centralità nello scacchiere.

Da sempre fedele alla “terza via politica” tra socialismo e capitalismo, seguendo la politica del “non allineamento” il governo di Nuova Delhi si è imposto come mediatore nei conflitti geopolitici degli ultimi anni.

In particolare la diplomazia di Modi ha avvicinato l’India anche ai Paesi occidentali e dal lancio del bizzarro hashtag online “Melody” tanti sono i sostenitori dell’avvicinamento tra il Presidente del Consiglio italiano ed il Primo Ministro indiano.

Il messaggio di congratulazioni proprio da Palazzo Chigi non è tardato ad arrivare: “Congratulazioni a Narendra Modi per la nuova vittoria elettorale e i miei auguri più affettuosi di buon lavoro. Certa che continueremo a lavorare insieme per rafforzare l’amicizia che unisce Italia e India e consolidare la cooperazione sui diversi temi che ci legano, per il benessere delle nostre Nazioni e dei nostri popoli”.

Modi si conferma leader egemone dello spettro politico indiano ma dovrà fare i conti con la grande necessità di dinamismo riformista di cui necessita il suo Paese, tra tradizionalismo, digitalizzazione e modernità.

Un trittico che tornerà prepotentemente al centro della pionieristica “tripletta elettorale” dell’instancabile Modi.